Attenti a quei due!

28 gennaio, 2012

Riprendendo il titolo di un famoso telefilm con Tony Curtis e Roger Moore di fine anni '70, ecco Bruno Amerini (GP Riccardo Valenti Rapolano, sulla sinistra) e Gianfranco Gragnoli (Rinascita Montevarchi, sulla destra) al traguardo della "Torre di Gnicche" di domenica 22 gennaio 2012. Ancora una volta: complimenti ad entrambi!

Amerini e Gragnoli

Grazie a Denise Quintieri per la foto (www.runnerspercaso.it).

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Corri tra i boschi di Civitella

28 gennaio, 2012

Prossimo appuntamento con le gare organizzate dalla "Podistica Arezzo" domenica 12 febbraio 2012, non mancate!

Gare organizzate dalla Podistica Arezzo

MOTUS : accessori per il trail-running

27 gennaio, 2012

Stai cercando accessori specifici per il trail running ?
Da MOTUS, in Via Guadagnoli 27 – Arezzo, puoi trovare il materiale specifico per questa affascinante disciplina. Se hai in programma competizioni trail o semplicemente sedute di allenamento off-road, vieni a trovarci in negozio : potresti trovare qualche accessorio utile per le tue corse fuori strada.

Qualche esempio :
Zaino SALOMON XT WINGS 3 INSULATED SET per l'idratazione leggero, sottile e anatomico per i trail racer. Comprende serbatoio da 2L e porta bastoncini 4D. Dimensioni 42 x 19 x 8 CM. Prezzo 95,00 euro

Zaino Salomon XT WINGS 5 leggero a 2 scomparti, con Airvent Agility System per il comfort e la stabilità. Il sistema 4D permette a chi lo preferisce di trasportare l'acqua in bottiglia. Dimensioni 53 X 19 X 8 cm. Prezzo 65,00 euro

Cintura idrica THE NORTH FACE ENDURO BELT 2. A doppia borraccia , con due tasche a zip. Prezzo 45,00 euro

Ghetta di protezione CAMP, per raid, trail, sky running e deserto.
Perfetta aderenza e comodità grazie all’utilizzo del tessuto Lycra che permette un’assoluta naturalezza di movimento.Imbottitura di protezione del malleolo interno. Sistema rapido di allacciatura e regolazione. Prezzo 25,00 euro

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Trail Running

Infortuni muscolari

27 gennaio, 2012

Altra pillola, come promesso. Parleremo di infortuni muscolari, cercando di fare chiarezza in un argomento dove regna più di qualche dubbio. Gli infortuni muscolari sono tra i più comuni traumi in medicina dello sport. Sotto questo termine generico si includono patologie che comportano un vero e proprio danno muscolare (lesioni da trauma diretto o contusioni e lesioni da trauma indiretto o strappi – lesioni distrattive), oppure quadri clinici più lievi che non causano una vera lesione delle fibre muscolari (contratture e stiramenti). Le cause più frequenti delle lesioni muscolari dipendono da:
- eccessivo affaticamento
- squilibri muscolari
- tensioni muscolari eccessive
- non adeguato riscaldamento
- scarsa coordinazione muscolare
- insufficiente recupero
- fattori ambientali climatici
- irregolarità dei terreni

CLASSIFICAZIONE
TRAUMA DIRETTO O CONTUSIONE
- lieve
- moderata
- severa

TRAUMA INDIRETTO
- contrattura
- stiramento
                                                      I grado
- lesione distrattiva (strappo)       II grado
                                                      III grado
Nella breve trattazione odierna ci occuperemo esclusivamente delle lesioni muscolari da trauma indiretto, quelle più frequenti nel podista.

CONTRATTURA
L'atleta che si procura una contrattura avverte un fastidio che non gli impedisce di terminare la competizione. Il dolore compare dopo il termine della gara o il giorno successivo. L'anatomia patologica del muscolo ipercontratto é muta. Non si verifica una vera e propria lesione della miofibrilla, ma un aumento diffuso del tono di tutto il muscolo o di una parte di esso come reazione ad uno stimolo troppo intenso e prolungato.

STIRAMENTO
Lo stiramento muscolare é caratterizzato dal dolore che insorge progressivamente durante l'attività sportiva, senza quindi dare un'impotenza funzionale immediata tanto che, generalmente, non impedisce la prosecuzione dell'allenamento o della gara. L'atleta che si produce uno stiramento muscolare riesce ad individuare nel tempo l'esordio della sintomatologia senza però rapportarla ad un determinato gesto tecnico. In questi casi è opportuno interrompere l'attività per evitare di complicare il quadro, potenzialmente evolutivo verso la lesione distrattiva. Anche nello stiramento, come nella contrattura, non vi è danno anatomico macroscopico delle fibre muscolari. Clinicamente si rileva un diffuso aumento del tono muscolare: il muscolo presenta un'area ben localizzabile che può estendersi come un vero e proprio cordone doloroso per tutta la zona interessata dalla lesione.

LESIONE DISTRATTIVA – STRAPPO
La lesione distrattiva (strappo) è caratterizzata dalla rottura di un gruppo di fibre muscolari, più o meno estesa. Il dolore è acuto ed insorge in modo improvviso, con preciso riferimento al gesto tecnico: è localizzabile in un punto preciso del muscolo e l' impotenza funzionale è tanto più precoce quanto più grave è la lesione. Il quadro clinico costringe l'atleta ad interrompere immediatamente l'attività sportiva. L'esame obbiettivo, se effettuato precocemente, può evidenziare una sorta di "scalino" o un vero affossamento del tratto del muscolo interessato. Il muscolo perde la sua capacita di allungamento. Vengono riconosciuti tre livelli di gravità in relazione alla percentuale del diametro muscolare interessato dalla lesione.
I GRADO: la lesione interessa meno del 5% delle fibre muscolari e rimane confinata all'interno del singolo fascicolo
II GRADO: interruzione incompleta dell'unità mio-tendina con coinvolgimento percentuale che coinvolge fino al 50% delle fibre
III GRADO: la rottura interessa oltre il 50% delle fibre fino alla lacerazione completa. Quando la lesione interessa la giunzione mio-tendinea, indipendentemente dalla quota percentuale di fibre coinvolta, viene classificata in tale grado In tutti i gradi di gravità si realizza versamento ematico che sarà tanto maggiore quanto più elevato è il numero di fibre interessato. È necessario intervenire immediatamente con ghiaccio, elevazione dell'arto, bendaggio compressivo e riposo funzionale (protocollo RICE). Determinante, a fini diagnostici, eseguire a distanza di 48-72 ore un esame ecografico, capace di definire con estrema precisione sede ed entità del danno muscolare, al fine di programmare un corretto percorso terapeutico e dettare i tempi per una ripresa dell'attività sportiva senza rischi per l'atleta.

Vi ringrazio per l'attenzione e ……. alla prossima somministrazione.

Marco Scrocca

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Ingannare il tempo

27 gennaio, 2012

Per i podisti di qualsiasi livello indossare il pettorale la domenica mattina significa misurarsi non solo con gli altri alteti ma soprattutto contro un avversario implacabile: il tempo. Se non lo si prende con lo spirito giusto il tempo diventa  in breve un'ossessione, uno stress che fa perdere di vista l'essenza stessa della pratica sportiva. Già la giornata di per se è una continua corsa contro il tempo: sveglia, lavoro/scuola, impegni familiari, hobbies, allenamenti: alla fine si arriva a fine giornata pensando già al giorno dopo. Così passano le settimane, i mesi e gli anni, in modo frenetico, quasi senza accorgersene. 

Domenica, partendo per ultimo alla "Torre di Gnicche", ho avuto il piacere di vedere in azione Gianfranco Gragnoli (Rinascita Montevarchi) e Bruno Amerini (GP Riccardo Valenti Rapolano), i due "meno giovani". Curando le iscrizioni alle nostre gare ero rimasto colpito da questi due signori che, malgrado l'età ed i consigli delle persone di "buon senso", la domenica mattina si alzano di buon ora per partecipare ad una gara in pieno inverno. Con l'andatura che il fisico gli consente e con un bel sorriso hanno percorso i 13 km in circa 1h31'37". Nei resoconti post-corsa si parla sempre dei primi, ci si complimenta con chi ha realizzato una prestazione eccellente, ma forse sono proprio le persone come Gianfranco (1938) e Bruno (1939) ad avere trovato il sistema per ingannare il tempo, e per questo meriterebbero un premio speciale, veri vincitori morali della manifestazione. Oltre all'ammirazione per la volontà di mettersi alla prova, se ci penso bene provo anche una certa invidia: avrò la fortuna, la forza e la salute nel 2045 di partecipare alla 40^ edizione della Torre di Gnicche?

Mazu_wizard

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Foto di Gnicche 2012

26 gennaio, 2012

Finalmente le foto della "Torre di Gnicche", scattate da Roberto Boncompagni, sono disponibili sul sito Foto e Sport. Visitatelo e lasciate un commento se apprezzate il grande lavoro fatto!

Podistica Arezzo

In quasi 600 Su e giù per la Torre di Gnicche, il bandito “gentiluomo”

26 gennaio, 2012

Diciamocela tutta, Federico Bobini, era uno dei tanti briganti e malfattori, che imperversavano da nord a sud nell’Italia della seconda metà dell’ottocento, andandosi a inserire quindi nella famosa questione del Brigantaggio che interessava soprattutto il sud Italia. Ma se al sud i briganti non erano assolutamente tutti malfattori, rapinatori, violentatori, anzi spesso era esattamente il contrario, non si può dire la medesima cosa per un’altra parte del Nord, come ad esempio la Toscana. Eppure, la storia insegna che un uomo che si pone ai limiti della legge, prima o poi, la medesima farà il suo corso e al contempo, come binario parallelo, spesso il brigante diventa leggenda che si alimenta, sia in vita e ancora più, post mortem. Non fa eccezione Federico Bobini, divenuto brigante con il nome di Gnicche, ancor più omicida, uno dei più feroci che la storia ricordi (Stefano Pelloni, il “Passator Cortese” romagnolo, impallidisce al confronto con le efferatezze compiute dal Bobini). Eppure, prima le credenze popolari, poi la bravura della letteratura capace di alimentare determinate leggende, ecco che un brigante pluriomicida diventa il simbolo di un popolo. Il brigante Gnicche rientra in questa casistica e non c’è aretino che non ne conosca le gesta e di lui non si sia fatta un’idea romantica. Poteva esimersi un gruppo sportivo di organizzare a suo nome una corsa? No di certo! ed ecco che solo una società che ha nel suo DNA l’amatorialità dello sport, che deve essere uguale per tutti, indipendentemente se sei avvocato o facchino, se vai a tre/km oppure a 9/km, la Podistica Amatori Arezzo, organizza da ben 7 anni, la “Su e giù per la Torre di Gnicche” su uno dei percorsi più belli delle colline circostanti il nord aretino, che si snoda tra oliveti e vigne a due passi dal centro. Partenza da Villa Severi per una gara che è ormai diventata una classica, ove nessun podista del circondario vuol mancare. Un percorso collinare con alternanza di tratti di asfalto e sterrato, dopo un giro del perimetro si sale verso la collina di S.Fabiano, attraverso una strada sterrata. Si riprende la via asfaltata per completare la salita, poi rapida discesa fino alle prime case di S.Polo, dove si ricomincia a salire per circa 300 m fino alla Chiesa, breve tratto ondulato, poi una discesa che diventa dopo 200 metri una salita ripida, prima su asfalto, poi su un sentiero che porta nel punto più alto del percorso. Da qui si scende velocemente per circa 700 m fino ad Antria per la seconda parte della gara, che diventa pianeggiante fino alla località Filanda; attraverso Fontebranda inizia la strada bianca con una salita leggera ma costante che porta a sfiorare la Torre di Gnicche (da qui il nome della manifestazione in realtà), per rientrare nella strada di S.Fabiano all'altezza degli archi dell'acquedotto romano. Nuovo tratto sterrato dell’andata per scendere verso il bel Parco di Villa Severi, ove ad attendere i podisti, i cronometristi di Arezzo, gli organizzatori, i volontari, non solo dell’Amatori ma anche dell’Atletica Sestini, altra compagine amica, e un bel ristoro all’interno del Circolo.
A vincere questa edizione, Yassin El Khalil, Policiano, in 43’09’’ che supera il compagno di squadra, Alessandro Annetti, a 3’’, ancora 2’’ e arrivo la sorpresa de La Chianina di Montepulciano, Siena, Athanase Tuikase, giovane burundiano, quarto Perparim Filaj, Policiano, a 28’’ e in quinta posizione, Abdelilah Dakhchoune, del Maiano di Firenze, il favorito di questa edizione, nel gruppetto di testa fino all’11esimo km, poi, complice una “storta” e un dolore alla caviglia riacutizzatosi, termina a 29’’ dal vincitore. A seguire l’ottimo Giacomo Valentini, UISP Chianciano, Francesco Caroni, Runners Bergamo, Attilio Niola, UISP Chianciano, Sandro Giorgetti, Atletica castello, Alex Teheran, Triathlon Firenze e poi i due forti atleti della società organizzatrice, Pietro Verini e Federico Lisi Vaiani. Al femminile, Maria Chiara Parigi, ferma per un forte problema muscolare, prova a correre e lo fa come sa farlo: si mette in testa per non lasciarla più, tranne negli ultimi secondi, quando la forte atleta, la nuotatrice messinese Katia Scionti, va a bruciare al fotofinish l’aretina di casa, chiudendo in 50’09’’, a 4’’ la Parigi, terza, ma ben lontana dalle prime due, Lucia Boncompagni, Policiano, a più di 3 minuti dalla vincitrice. A seguire Lucia Tiberi, Il Fiorino, Daniela Romanelli, Subbiano Atletica, Valentina Mattesini, Valentina Vietti, Francesca Liberatori, Maria Barresi e l’umbra Maria Cristina Draoli. Fra i più “veterani” in età, i meni giovani, Gianfranco Gragnoli,  della Rinascita Montevarchi, classe 1938 e Bruno Amerini, GS Riccardo Valenti, classe ’39, tra l’altro bravissimo organizzatore della Notturna rapolanese, ogni primo venerdi del mese di settembre. Entrambi hanno concluso dopo 1h31’. Come ha scritto Massimo Zurli sul sito della società organizzatrice dell’evento: “ nei resoconti post-corsa si parla sempre dei primi, ci si complimenta con chi ha realizzato una prestazione eccellente, ma forse sono proprio le persone come Gianfranco ad avere trovato il sistema per ingannare il tempo, e per questo meriterebbero un premio speciale, veri vincitori morali della manifestazione”.
Intanto la Podistica Amatori Arezzo felice perché questa manifestazione, nata in sordina ormai ha un suo grande spazio e una sua importanza, semmai una corsa possa avere più importanza di un’altra, una organizzazione possa avere più importanza di un’altra, come se ci fossero manifestazioni di serie A e serie B che, specie quando parliamo di manifestazioni sotto l’egida della UISP, dovremmo sapere che il fine primo e ultimo di tale Ente, è quello di promuovere lo sport per tutti e a tutti i livelli e che non esiste in tal senso una scala di “eccellenza”!

Denise Quintieri

News

La Corsa di Gnicche in TV

25 gennaio, 2012

Le immagini della corsa di Gnicche potranno essere riviste in TV il 2 di febbraio alle ore 22 circa su Toscana TV (canale 18 oppure 44 del digitale) in un servizio di circa 15 minuti che mostrerà oltre alle fasi salienti della gara anche una carrellata su tutti i partecipanti. Nei prossimi giorni sarà disponibile anche un DVD di circa 45 minuti , con tanto di colonna sonora. Nel caso qualcuno fosse interessato al DVD in oggetto potrà prenotarlo con un commento a questo articolo (euro 5). Le immagini come sempre sono state girate da Lorenzo Bronzi .

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Protagonisti di giornata

24 gennaio, 2012

Nella gara di domenica si sono messi in luce nella varie categorie dei nuovi, almeno per le nostre gare, protagonisti di prestazioni molto significative sul percorso bello ma impegnativo. In campo femminile Katia Scionti (Asd Stilelibero) ha vinto precedendo la nostra Maria Chiara Parigi nonostante il tifo del pubblico "di casa" e  Luciana Albani (Atletica Futura) ha prevalso nettamente tra le "ladies"

Per gli uomini Yassin El Khalil (Policiano Arezzo Atletica) ha superato il compagno di squadra Alessandro Annetti ma entrambi hanno fatto segnare un tempo eccellente. All'esordio tra i veterani l'istrionico Stefano Bresci (Policiano Arezzo Atletica) torna alla vittoria con un tempo ragguardevole, sotto i 50'. Bella prova anche di Moreno Sinatti (Policiano Arezzo Atletica) che precede di poco Angelo Caruso (Policiano Arezzo Atletica) completando il trittico che vede la corazzata biancoblu in campo maschile imporsi in tutte e tre le categorie.

La nostra squadra si è divisa tra le persone impegnate nell'organizzazione e quelle che sono riuscite anche a correre, ben 55  all'arrivo (più quelli senza pettorale). Oltre alla suddetta Chiara Parigi tutti sono andati bene, con un elogio particolare a Giorgio Sbragi che ha rimesso le scarpe da gara dopo un periodo travagliato.

Infine qualche dato: 480 gli iscritti alla gara competiva, più altri 40 circa alla non competitiva, numeri che gratificano l'impegno di chi si è dato da fare per cercare di realizzare al meglio la manifestazione.

Mazu _  Wizard

Resoconto eventi

Classifiche Torre di Gnicche 2012

22 gennaio, 2012

Pronte le classifiche della gara di oggi

Uomini Assoluti.

Uomini Veterani.

Uomini Argento.

Donne Assolute.

Donne Veterane.

Per eventuali segnalazioni o rettifiche per favore inviate una e-mail a info@corsadelsaracino.it con le vostre indicazioni. Per la rilevazione dei tempi si ringrazia per il servizio prestato la Federazione Italiana Cronometristi, sezione di Arezzo.

Un po' di foto da Denise Quintieri (www.runnerspercaso.it).

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