Archivio

Archivio per febbraio, 2011

Scarpe Running: come scegliere la più adatta

28 febbraio, 2011

Ogni podista, quando arriva il momento di dover cambiare le scarpe perchè le vecchie sono finite e consumate, si pone la classica domanda: "…quale sarà il modello giusto per me?…..Quello che sto per comprare sarà adatto alle mie caratteristiche?". Per rispondere a questi quesiti e cercare di scegliere il modello che meglio si adatta alle nostre caratteristiche bisogna tenere conto di alcuni  fattori che dipendono dal nostro modo di camminare e correre, dal nostro peso, dal tipo di allenamento e gare che si vogliono fare con quel tipo di scarpe, dai materiali con cui sono "costruite" le scarpe, dal modo con cui sono costruite le stesse, etc…. I principali parametri  di cui bisogna tenere conto nella scelta delle scarpe da running sono:

1) Superficie d'appoggio; 2) Differenziale; 3) Portanza; 4) Stabilità; 5) Ammortizzazione; 6) Risposta Elastica; 7) Flessibilità; 8 ) Peso; 9) Resistenza.

Cerchiamo di analizzare velocemente ciascuno di questi parametri iniziando con i primi due, mentre gli altri li analizzeremo prossimamente.

La Superficie d'Appoggio determina se la scarpa  è di tipo stabile oppure leggera da gara. Provando a lasciare l'impronta della scarpa bagnata su una superficie asciutta possiamo verificare che una scarpa stabile ha una maggiore superficie d'appoggio, mentre una scarpa leggera da gara ha una minor superficie d'appoggio.

Il Differenziale ("hell-lift" oppure "heel-gradient") serve per definire il tipo di "assetto" e di "comportamento di ogni scarpa. Tecnicamente per differenziale si intende la differenza di misura tra lo spessore intersuola+suola anteriore e posteriore: minore è la differenza e maggiore è l'allungamento a cui sono sottoposti il tendine di Achille ed il tricipite della sura (capaci di assorbire energia elastica). Correre con scarpe a basso differenziale migliora sicuramente il rendimento ma "stressa" maggiormente il tendine di Achille. Questo spiega il motivo per cui le scarpe cosidette da gara, adatte per la velocità, sono praticamente piatte e con differenziale ridotto al minimo. Mentre le scarpe cosidette da allenamento,  definite anche protettive, sono più alte dietro ( …stabili e con massimo ammortizzamento… ) e le scarpe da allenamento veloce, definite anche intermedie, posseggono un differenziale intermedio.

Riferendoci a dei valori più precisi possiamo affermare che le scarpe da gara devono avere un differenziale variabile tra i 6 ed i 10 mm, le scarpe intermedie devono avere un differenziale variabile tra 10 e 12 mm, mentre le scarpe da allenamento protettive devono avere un differenziale variabile tra 12 e 15 mm.. Le scarpe con un maggior differenziale sono adatte per i "lunghi" e quindi per chi compie allenamenti di fondo  percorrendo tanti km.

Purtroppo il differenziale non viene quasi mai indicato dalle case produttrici ed è molto difficile da stabilire "ad occhio" se non sezionando un scarpa per la sua lunghezza, cosa che si può fare solo a fine "carriera" della calzatura…..

Prossimamente analizzeremo anche gli altri parametri indicati all'inizio di questo articolo…..

News , , , , ,

Promo invernale

28 febbraio, 2011

Magari non siamo stati troppo tempestivi, visto che è Febbraio inoltrato e si spera di aver superato i mesi più freddi, però un cappellino personalizzato con il logo "Podistica Arezzo" non può che piacere ai nostri associati.

Di colore bianco, con la scritta rossa, costa solo 7 € ed è ottima per correre d'inverno.

 

Sono pronte: per ritirarle contattate Lorenzo Alberti oppure lasciate un commento a questo articolo

News

Roma Ostia 2011

27 febbraio, 2011

Anche quest'anno nutrita la partecipazione dei nostri atleti alla Roma-Ostia, il cui percorso rinnovato nella parte finale,  attira sempre un gran numero di podisti da tutta Italia. Molto bene Fabio Felici, al rientro sulla distanza, bene anche Fabrizio Graziotti e Giulio Scarpelli, che è un po' calato nel finale.

In crescita invece Pietro Tartaglione, che migliora il proprio miglior tempo, bravi anche Luca Fiori e Fabrizio Mascarucci che chiudono con un buon tempo.  A proposito di tempo, Lucilla Macci replica quasi al secondo il crono dello scorso anno, questa volta però superata dall'amica Daniela Bigi, dopo una corsa sempre in coppia: bravissime entrambe.

 

Pos Cat   Nome Tempo
1371 300   FELICI FABIO  01:29:24 
2701 313   GRAZIOTTI FABRIZIO  01:35:51 
3131 734   SCARPELLI GIULIO  01:37:46 
4067 881   TARTAGLIONE PIETRO  01:41:32 
4220 968   FIORI LUCA  01:42:10 
4908 661   MASCARUCCI FABRIZIO  01:44:42 
7405 178   BIGI DANIELA  01:57:06 
7432 134   MACCI LUCILLA  01:57:16

La classifica degli aretini dal sito TDS.

Il comunicato stampa ufficiale sulla corsa dei protagonisti

Giusto il tempo di godere dello spettacolo assoluto della partenza e i riflettori si sono puntati su una gara maschile straordinaria e su una gara femminile spettacolare. Il gruppo di atleti africani ha subito impostato un ritmo da record passando regolare a tutti i passaggi intermedi (28’19’’ al 10Km) per poi giocarsi la vittoria su una sfida a 3 decisa solo all’ultimo chilometro. Vince l’etiope Beyu Tujuba in 59’58’’, seguito da Kimurer Joel 1h00’05’’ e Chebii Abraham 1h00’07’’. Sgretolato dal terzetto il vecchio record di Robert Cheroyout che era di 1h00’09’’. Ruggero Pertile, settimo classificato, primo italiano in 1h03’00’’. In rosa la sfida è stata ancora più emozionante, la siciliana Anna Incerti ha calato in campo tutta la sua esperienza di maratoneta per battere la velocissima Jessica Augusto. Le due europee si sono avvicendate al comando per quasi 18 chilometri, nei quali la Augusto sembrava in splendida spinta.

Poi l’allungo dell’italiana, probabilmente ben meditato, è stato deciso e determinante, l’atleta delle Fiamme Azzurre è riuscita a prendere il giusto vantaggio per strappare la seconda vittoria del

la sua carriera nella RomaOstia, registrare anche il nuovo primato femminile e poi registrare il suo nuovo personal best. 1h09’06’’ è il crono finale di Anna Incerti, 1h09’10’’ quello di Jessica Augusto, al terzo posto la keniana Monica Wangari in 1h11’37’’.

Resoconto eventi , , , ,

Cura dei particolari

26 febbraio, 2011

Visto l'elevato grado di sollecitazione a cui sono sottoposte, le unghie dei piedi per un podista non sono solo dei particolari, ma un elemento importante. Da Giorgio Garello di Asics Italia alcuni consigli, estratti da un'intervista di qualche tempo fa, che risponde a domande sulle unghie annerite.
 

 

Vanno analizzati diversi fattori, legati ad esempio alla scarpa oppure al podista e in ogni caso a prescindere dalla marca della scarpa. Di norma in produzione le scarpe hanno delle misure standard, ma hanno anche delle tolleranze come tutti i materiali di  produzione su larga scala.

Quindi puo' succedere che ammettendo delle tolleranze anche solo del +/- 0,5, 1% si possono verificare delle differenze di misura di 3/4 mm. che rendono la scarpa un po' piu' corta o viceversa. A questo punto è facile che il dito del piede più lungo, a volte l'alluce o a volte il melluce (2° dito) tenda a toccare la tomaia all' interno della scarpa e tutte le volte che il piede tocca terra e spinge è come se con un piccolo martelletto si desse un colpetto sul dito e l'unghia a lungo andare (direi dai 15 km.

in su')  crea il problema che segnalate.

Poi possiamo analizzare che utilizzando una calza più spessa ci sia una maggiore compressione che concorre anch'essa al problema.  Attenzione perchè lo stesso puo' verificarsi con una scarpa più comoda o un po' piu' lunga perchè lo spazio in più tra l'estremità del piede e la tomaia permette alle dita di "rimbalzare" e anche questo puo' essere all'origine della questione. La scarpa poi puo' essere tagliata e cucita nella parte anteriore interna della tomaia con degli spessori che di volta in volta cambiano leggermente e che toccando punti nuovi del piede e delle dita provocano la tumefazione. In ogni caso la tumefazione non è altro che una bolla/flittene che si rompe e sanguina ma rimane compressa sotto l'unghia e di norma non è mai dolorosa. L'atleta poi può essere anch'egli causa del problema, perchè correndo magari più a lungo (pensiamo ai maratoneti o agli ultramaratoneti) si sottopone a maggiori stress biomeccanici che concorrono alla formazione del problema; poi la biomeccanica di corsa, la stanchezza, la reattività muscolare, l'elasticità  possono influire a modificare gli appoggi, e in conseguenza essere causa di questo tipo di fastidi. Nella mia esperienza di ultramaratoneta, non ho nessun rimedio preventivo, posso suggerire invece che quando il "danno" è fatto e solo dopo si puo' bucare la pelle della bolla, con un ago disinfettato, che in alcuni casi puo' sporgere sotto l'unghia provvedendo a disinfettare molto accuratamente, almeno 2/3 volte al giorno,  la parte e  lasciando spurgare sempre bene la parte. Mai provare a bucare l'unghia, non forzare mai il distacco dell'unghia sino eventualmente a quando quella nuova sottostante ha già un minimo di consistenza. Eventualmente se l'unghia che sta per staccarsi dà fastidio si puo' limare delicatamente nei punti in cui "punge o taglia". Ma attenzione questi sono rimedi "da battaglia", non dimentichiamoci mai, che sono soluzioni che un medico non approverebbe, quindi prima di fare dei danni "provando strani rimedi" dobbiamo affidarci ad un medico  perchè è molto facile provocare delle infezioni che ci obbligherebbero allo stop forzato.  


Fonte: http://operazionegasparotto.gazzetta.it/post/11608675/quelle-maledette-unghie-nere-colpa-delle-scarpe-non-sempre

News , ,

Frank a Terni

24 febbraio, 2011

Un altro racconto del nostro amico Franco, questa volta alle prese con la prima edizione della 42 km nella città umbra.


Domenica 20 febbraio , sono andato a correre la prima maratona di S.

Valentino a Terni, devo dire subito che sono stato contento di esserci andato perche' e' stata organizzata bene ( a parte qualche piccolo particolare ) e poi il tempo e' stato ideale. Ma partiamo dall'inizio cioe' dal sabato pomeriggio , quando sono arrivato io , sono subito andato all'hotel convensionato per posare i bagagli  miei e della signora. L'hotel molto bello e nuovo al prezzo di 60 euri a notte con colazione, difatti era abbastanza pieno di podisti un po' da tutta Italia , ma soprattutto dal centro /sud. Poi sono andato al centro maratona  che era li vicino (5 minuti di auto) ho preso il pettorale e il premio/gara (preferisco dire cosi' che non ricco pacco gara come dice uno che conosco bene dei dintorni di Arezzo). Comunque il premio era 1 completino da gara in materiale tecnico, poi c'era il buono per  la cena gratis al maratoneta ed a 5 euri per gli accompagnatori, la quale cena consisteva su pasta al forno , prosciutto e formaggio  1 frutto  acqua e vino il tutto su una tensostruttura riscaldata, accanto all'expo. Prima della cena siamo andati con navetta gratis alla basilica di S.

Valentino, che dista pochi km da Terni.

Bella dormita (e basta) nella calda camera dell'hotel, ed al mattino buona colazione , poi con la mia auto sono andato al parcheggio del campo scuola , dove partiva il pullman per Ferentillo. Il viaggio l'ho fatto seduto accanto a Nerli Lodovico, mio collega e amico e tifosissimo viola che avrebbe fatto lo speaker della gara e lo e' anche della Maratona di Roma.  Scesi a ferentillo ci ha accolto un bel venticello fresco, pero' c'era una sala al caldo e del buon the' bollente  e biscotti. Alle 10,00 in punto siamo partiti in 550 per la lunga e 450 per la meta' gara, dopo 1 km di leggera salita siamo svoltati a destra ed abbiamo iniziato la leggera discesa di una  ventina di km che ci avrebbe portato a Terni. A meta' di questa discesa sulla sinistra abbiamo visto l'imponente cascata delle Marmore con il suo vapore acqueo che ci ha rinfrescato.  Nel frattempo il vento  era cessato e anzi era uscito un timido sole, la temperatura era sui 10 gradi. Passato Terni abbiamo fatto un grande cerchio in piana fino a toccare quasi Narni e tornare indietro fino al centro di Terni, negli ultimi 2 km ci sono un paio di salitelle leggere, arrivo, medaglia, bacio alla miss di turno e scapaccioni della mia signora, poi bevuta e a 500 metri doccia  (fredda) sara' perche' quella calda era stata consumata da quelli arrivati prima di me ed erano la maggior parte, comunque e'andata bene ( a parte i miei ginocchi ) vi consiglio nel 2012 di provarla vedrete che e' divertente e ben organizzata .

Ciao a presto frenk vangiro .

Resoconto eventi , , ,

Ultima di febbraio

23 febbraio, 2011

Domenica 27 febbraio 2011  il menu della casa offre:

Siena 20^ Passeggiata del volontario 12 km partenza ore 09:30,  iscrizione 2 €.  Volantino.
Roma 36^ Roma – Ostia    21 km   partenza ore   09:00 (info)
Salsomaggiore (Pr) 14^ Maratona delle Terre Verdiane, partenza ore 09:30 km 42,195 /30,660 / 22,700 /10 info.
Ugnano (Fi) 40^ Scarpinata ugnanese   13,5  km partenza ore 09:00, iscrizione 3,50 € , senza premio 1 €.

 

Allenamento di gruppo come di consueto alle ore 9:00, part enza dal Campo Scuola con p

ercorso e distanza da decidere.

Podistica Arezzo , , ,

Fabio Neri

23 febbraio, 2011

Uno degli 4seohunt.com/www/www.corsadelsaracino.it. ultimi arrivi di questo fine decennio, dal 2008 Fabio decise di intraprendere questa fantastica avventura del podismo, inserendosi subito alla grande nella grande famiglia della "Podistica Arezzo". Dedizione al sacrificio e costanza sono sue caratteristiche.

Predilige le lunghe distanza e  vanta numerose partecipazioni sulla mezza maratona, in particolare alla Maratonina Città di Arezzo. Ha partecipato alla Roma-Ostia 2010 con l'amico Giacomo Guidi, chiudendola il 1h 46', per poi migliorarsi a Livorno a novembre, dove ha realizzato un buon 1h 44' , coronando poi il lungo e faticoso allenamento con la Maratona di Firenze, nella quale aveva debuttato nel 2009, col tempo di 4h06' dimostrandosi in ulteriore e continuo miglioramento.

Grande amicone e valido podista è reduce dalla 34 km in provincia di Roma,  "Giro del lago di Bracciano" , nella quale non si è risparmiato ed infine è riuscito a fornire una prestazione degna del suo repertorio.

Il suo buon carattere, l'ironia ed il suo spirito sono molto apprezzati dai compagni di squadra, non solo in occasione delle gare.

Podistica Arezzo , , ,

Maratona di Terni

22 febbraio, 2011

Buon successo della prima edizione della Maratona di S.Valentino a Terni, con 472 arrivati sulla 42 km e 141

sulla 21. In evidenza sulla distanza classica Marco D'Innocenti (G.M.S. Subiaco) 2h28'50" ha preceduto Piergiorgio Conti (Atletica Spoleto 2h29'20") e Paolo Massarenti (G.S. San Giacomo 2h34'51"). In campo femminile la nazionale di ultramaratona Monica  Casiraghi    (Team Cellfood in 2h59'37") si è imposta con il minimo scarto su una nostra conoscenza, la forte atleta umbra Paola Garinei (Avis Perugia 3h01'04") che ha sua volta ha distanziato  Fabiola Cardarelli (Amatori Podistica Terni – 3h01'15") .

Nella mezza maratona successo per Cherkaoui El Makhrout  (Running Evolution 1h10'55") davanti agli italiani Fabio D'Atanasio (Atletica Spoleto 1h12'21") e Francesco Tornati (Atl.'banca Di Pesaro' 1h14'37") , tra le donne  Elisa  Crisantemi  (Runner Sangemini    1h24'56") prima di Barbara Cimmarusti (Atl.'banca Di Pesaro' 1h25'36")  e Paola Ostili  (F Libertas 1h32'22") .

Classifiche: Maratona e MezzaMaratona.

Resoconto eventi , , ,

La dieta ideale per chi svolge gare “endurance”.

21 febbraio, 2011

Ormai, già da qualche anno stanno prendendo sempre più campo le gare cosidette “endurance”, per intendersi le skyrace, le maratone, ecomaratone, ultramaratone….insomma tutte quelle gare dove lo sforzo è prolungato….vuoi perchè sono lunghe, o vuoi perchè sono molto dure e quindi richiedono uno sforzo maggiore come intensità e come durata. Il fisico in questo caso viene “stressato” sia in fase di preparazione gara, sia durante la gara stessa e quindi è molto importante reintegrare in modo adeguato i carboidrati, le vitamine, i sali minerali ed i liquidi.

La maggior richiesta di carboidrati è legata ai tanti km che vengono percorsi da chi prepara una gara di “endurance” che deve obbligatoriamente effettuare lunghi o lunghissimi….e quindi tanti km. In questo caso diventa fondamentale reintegrare i carboidrati molto di più di quanto non lo sia il reintegro proteico, che rimane praticamente invariato rispetto al fabbisogno di un normale atleta che svolge allenamenti “semplici” e non per gare di durata. Quindi nell’alimentazione giornaliera di un atleta che svolge sky-race, maratone o ultra

maratone non deve mai mancare un buon primo a pranzo e a cena. A questo proposito è bene ricordare che sono sicuramente migliori gli alimenti integrali rispetto a quelli “raffinati” perchè garantiscono un maggior apporto di proteine, ferro ( fino a 20 volte maggiore ), calcio ( il doppio negli integrali rispetto ai raffinati ), vitamine ( fino a 4 o 5 volte maggiore negli integrali ). Il tipo di alimento può essere pasta di frumento, riso, orzo, segale, pasta di mais,spaghetti di riso o di soia. Questi alimenti poi vanno conditi in modo “giusto e semplice” usando olio extravergine di oliva o di singolo seme come quello di lino, arachide, mais o girasole. Gli allenamenti prolungati richiedono anche un giusto riequilibrio fisico di vitamine, sali minerali e liquidi.

Quindi nella dieta dell’atleta-endurance vanno inserite le giuste porzioni di frutta e verdura per fornire all’organismo una solida base che possa permettere una prestazione soddisfacente sia in allenamento che in gara. Un esempio di menù giornaliero potrebbe essere: Colazione: Banana oppure Succo d’Ananas; Latte di riso o di Soia; Biscotti Integrali; Scheggia di Grana Padano; Spuntino di metà mattina: Frutta oppure Succo di Frutta; Cracker Integrali oppure Gallette di Mais con Prosciutto o Bresaola; Pranzo: Spaghetti di Riso con verdure oppure Riso Integrale al Ragù con Grana; Roastbeef con Bietole oppure Carne alla Piastra; Pane Integrale di Farro; Frutta varia o Macedonia Mista; Spuntino di metà pomeriggio: Banana o Spremuta d’Arancia; Cena: Insalatona Mista con Grano Saraceno oppure Verdure Crude tipo Carote e Finocchio; Pollo Arrosto con Patate oppure Uovo Sodo ( con Pinoli se volete..); Yogurt di Soia con Muesli integrale; ananas Fresco oppura Frutta fresca e Uvetta. Questi sono consigli generici, per chi vuol approfondire l’argomento è sempre meglio rivolgersi a dietologi specialisti…

Allenamento, News , , , , , , ,

Mezza Maratona di Scandicci

20 febbraio, 2011

In vista della maratona, una mezza rappresenta un ottimo elemento nella preparazione, oppure una gara impegnativa per testare la propria condizione per chi non ha particolari appuntamenti in programma.

Con queste premesse si sono presentati al via nella cittadina fiorentina 5 dei nostri atleti, che hanno colto complessivamente un buon risultato:

– Stefano Rossi 1h24'45" si è piazzato 70 di categoria (82 assoluto);

– Roberto Pallini 1h25'21" si è piazzato 74 di categoria (86 assoluto);

– Enrico Sguerri 1h27'04" si è piazzato 101 di categoria (117 assoluto);

– Massimo Zurli 1h28'36" si è piazzato 120 di categoria (149 assoluto);

– Andrea Falsini 1h34'41" si è piazzato 221 di categoria (274 assoluto);

La gara, vinta dall'etiope Josphat  Kimutai Koech (Atletica Recanati)  con 1h05'00", davanti all'algerino Tayeb  Filali (Acsi Campidoglio Palatino – 1h05'02") ed al marocchino  Jilali Jimali (Atl. Leggera Futura – 1h12'12") ed al nostro Francesco Caroni (Runners Bergamo – 1h12'16"). Tra le donne successo ruandese con Angeline Nyiransibimana (Acsi Campidoglio Palatino  – 1h16'03") davanti alle toscane Ilaria Bianchi (Team Cell Food – 1h16'55") e Tiziana Giannotti  (Atl. Vinci  – 1h21'37"). Buono il successo per gli organizzatori della "Podistica Il Ponte" con 815 partenti alla 21 km ed alcune centinaia per la 10 km, per un evento veramente ben organizzato.

Classifica completa sul sito TDS o in formato PDF.

Resoconto eventi , , , , ,