Archivio

Archivio per gennaio, 2012

Programma del primo weekend di Febbraio 2012

31 gennaio, 2012

Gare interessanti questo fine settimana, sempre sperando nella clemenza del meteo, anche se pare improbabile viste le previsione per i prossimi giorni.

Domenica 5 febbraio 2012

Firenze: 25^ Trofeo Oltrarno, 14 km partenza ore 09:00 da Viale Giannotti.
Montepulciano Stazione (Si): 2^ Passeggiata itinerante, 14 km partenza ore 09:30, ritrovo presso il ristorante "Da Renato". Volantino. Rinviata!
Cannara (Pg): 18^ Medaglia d'Oro P.Nalli, 10,5 km partenza ore 10:00, pacco gara 5 kg di cipolle.

Volantino. info
Zola Predosa (Bo) : 35^ Trofeo Lolli Auto, 21 km  partenza ore 09:30    Non competitiva di km 10/7/3 con partenza ore 9.00. Annullata!
S.Margherita Ligure (Ge): 7^ Mezza Maratona delle Due Perle, 21 km  partenza ore 09:00 .info. Rinviata!

In alternativa è sempre buono l'invito per un allenamento di gruppo, come la scorsa domenica dove una ventina dei nostri si sono ritrovati nel "Sentiero della Bonifica", per la preparazione agli impegni primaverili.

Si può ipotizzare anche una corsa con le ciaspole o racchette da neve o ramponi a Poti, tra la Fontemura e la vetta, dove ci soni i ripetitori, tratto in salita di circa 4 km (da valutare).

News

RONDA GHIBELLINA 2012

29 gennaio, 2012

Un’insenatura nelle rocce appenniniche, una lingua del mare bucolico ci spinge come granchi sulle rocce, mentre l’irta risacca ci rallenta fino a farci camminare.  Vista dall’alto la Val di Chio, si presenta come un’estroflessione, nel lato orientale, della Val di Chiana.  Un’isola incantata, dove il tempo sembra essersi fermato, a memoria d’uomo, al dopoguerra, dopo, al medioevo. La valle è stata presidiata già dagli anni ’70 da tedeschi e inglesi, pionieri ed ispiratori degli agriturismo di cui il territorio fa molta offerta. Si può ancora oggi entrare in botteghine rimaste come una volta, dove alimentari e bar si fondono, dove cassette di frutta e verdura appoggiano sulla graniglia bianca e nera di bassa fattura. Dove c’è un po’ di tutto, dove d’estate è facile imbattersi in vecchietti che giocano a carte con un gotto di vino rosso, sotto la pergola. Il crinale che si protende ad arco verso Città di Castello è merlato di castelli, due di rimpetto controllano l’accesso alla valle, il maestoso Cassero e l’integro Montecchio. Quest’ultimo fino a pochi anni fa luogo di partenza di un’insolita e storica cronoscalata al S. Egidio. La sua peculiarità era quella di essere gareggiata sia da podisti che da ciclisti in montain bike, e dove oltre alle rispettive classifiche, ce n’era una collettiva che premiava il primo assoluto. Non era raro che primeggiasse un runner.  Il ritrovo è presso la palestra dedicata a Fabrizio Meoni. L’ora è insolita per la stagione, ma lo impone la durata della competizione.

Alle 8 la partenza, alle 17 il tempo limite. Arrivo prima delle sette, per ritirare il pettorale. L’ambiente è caldo e accogliente, molti atleti hanno dormito nei camper nel piazzale antistante. Gli allora nemici Guelfi sono accorsi numerosi, mentre i volti noti si contano: Lorenzo, Roberto, Gilberto, la M.Chiara, Vinicio, Marco Dal lavo,

la Luisella e qualcun altro. Siamo a 15 Km da Arezzo ma sembra di partecipare ad una riunione per specialisti lontana e sconosciuta. L’abbigliamento non lo tradisce.

Alcuni hanno le racchette, molti il camelbak, tutti le scarpette da trail. Barrette, gel energetici, borracce e cellulare, obbligatoriamente appresso con inserito un numero d'emergenza. In totale siamo circa 300 partecipanti, il clima è quello che ci piace: tensione, competizione e tanta voglia di stare insieme. Tre opzioni di percorso:15, 27 e 43 Km. Io come la maggior parte degli atleti iscritti affronto la distanza mediana.  Fuori ci sono 4 gradi e una leggera brezza pre-primaverile accompagna l’alba. Riscaldamento breve, foto di gruppo, start. Il primo Km d’asfalto in direzione dei Cappuccini mette a disagio i battistrada tassellati dalle suole in carbonio. Si svolta a sinistra sullo sterrato, in mezzo agli oliveti. La pendenza aumenta, poi sempre più scoscesa fino a imporci la fila indiana a passo. La gara si disputa nel lato ovest, attraversiamo la strada della foce, in un taglia e cuci fra sentieri e carrabili. Travalichiamo in Val di Chiana, attraversiamo qualche suggestivo ponticello pedonale, una stretta fenditura di roccia. Il bosco è asciutto, lambiamo ruscelli, dove la memoria dell’acqua, ci fa pensare a gorgoglii, guadi e rapide stagionali. Sfioriamo il monumento in ricordo di Meoni, entriamo nel tunnel del rifornimento. Tutto bene, migliorabile la segnaletica con vernice spray arancione  e fuxia fluorescenti, che ti riporta costantemente ad una condizione innaturale. Ancora discese, risalite, valichi fino al ristorante la Foce. Imbocchiamo il sentiero 50, quello che da Passignano dopo 108 Km portava San Francesco alla Verna. Siamo nel cr inale, siamo

in Ronda. La strada carrabile continua a salire dolcemente, nel percorso sono rimaste le due distanze maggiori, fino al secondo e ultimo ristoro, dove ancora in quota ci separiamo anche dall’Ultratrail. Noi scendiamo verso la valle. Ci tengono nella strada pedecollinare. Quercie, lecci, e molti corbezzoli in frutto pronti a rifornirci. Come viandanti d’altri tempi attraversiamo i borghi collinari di S.Cristina, Collesecco e S.Margherita. Qui superiamo la strada asfaltata. Siamo nella pancia della valle e della nostra fatica. Come formiche, sopportiamo il nostro peso decuplicato dalla stanchezza. Alcuni si fermano in preda ai crampi, altri rastrellano le ultime energie. Stretti tra i campi coltivati e il fiume Vingone, una volta forza motrice dei mulini, procediamo senza riferimenti distanziometrici. L’indicazioni ci infilano in un campo di grano accestito, corriamo nella proda fino al fosso, dove è necessario saltare. Rimango un po’ perplesso. L’arrivo è direttamente dentro il palazzetto.
Goodbye Ronda, Welcome Lignano Trail.

Francesco Tavanti

Resoconto eventi

Ronda Ghibellina:Brillanti risultati dei nostri atleti

29 gennaio, 2012

Nella seconda edizione della Ronda Ghibellina i nostri atleti si sono fatti onore con risultati lusinghieri in ognuna delle tre distanze previste.

Maria Chiara Parigi  ha vinto  sulla distanza più breve di circa 13 km, mentre Gilberto Sadotti si è classificato al 6° posto assoluto nella 28 km, facendo riscontrare anche un tempo niente male attorno alle 2h e 23m.

Impresa di Lorenzo Alberti che solo al sentire la parola  "Ghibellino " si esalta oltre misura  ha tirato fuori dal cilindro una prova stratosferica classificandosi al 15° posto assoluto, con un tempo di 5 h zero min notevole per una gara così massacrante.  Francesco Tavanti (15^ in 2h40'57") , Vinicio Martinelli (34^ in 3h07'33") e Andrea Piergentili (41^ in 3h16'11")  completano il quadro dei nostri atleti in gara nella 27 km, mentre un eccellente Giacomo Ragazzini si piazza al quarto posto (1h20'47") nella distanza breve.

Le classifiche dal sito dell'organizzatore (http://www.rondaghibellina-trail.com)

Classifica 43Km maschile

Classifica 43Km maschile over 50

Classifica 43Km femminile

Classifica 43Km femminile over 50

Classifica 27Km maschile

Classifica 27Km femminile

Classifica 13Km maschile

Classifica 13Km femminile

 

Podistica Arezzo ,

Attenti a quei due!

28 gennaio, 2012

Riprendendo il titolo di un famoso telefilm con Tony Curtis e Roger Moore di fine anni '70, ecco Bruno Amerini (GP Riccardo Valenti Rapolano, sulla sinistra) e Gianfranco Gragnoli (Rinascita Montevarchi, sulla destra) al traguardo della "Torre di Gnicche" di domenica 22 gennaio 2012.

Ancora una volta: complimenti ad entrambi!

Amerini e Gragnoli

Grazie a Denise Quintieri per la foto (www.runnerspercaso.it).

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MOTUS : accessori per il trail-running

27 gennaio, 2012

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Trail Running

Infortuni muscolari

27 gennaio, 2012

Altra pillola, come promesso.

Parleremo di infortuni muscolari, cercando di fare chiarezza in un argomento dove regna più di qualche dubbio. Gli infortuni muscolari sono tra i più comuni traumi in medicina dello sport. Sotto questo termine generico si includono patologie che comportano un vero e proprio danno muscolare (lesioni da trauma diretto o contusioni e lesioni da trauma indiretto o strappi – lesioni distrattive), oppure quadri clinici più lievi che non causano una vera lesione delle fibre muscolari (contratture e stiramenti). Le cause più frequenti delle lesioni muscolari dipendono da:
– eccessivo affaticamento
– squilibri muscolari
– tensioni muscolari eccessive
– non adeguato riscaldamento
– scarsa coordinazione muscolare
– insufficiente recupero
– fattori ambientali climatici
– irregolarità dei terreni

CLASSIFICAZIONE
TRAUMA DIRETTO O CONTUSIONE
– lieve
– moderata
– severa

TRAUMA INDIRETTO
– contrattura
– stiramento
                                                      I grado
– lesione distrattiva (strappo)       II grado
                                                      III grado
Nella breve trattazione odierna ci occuperemo esclusivamente delle lesioni muscolari da trauma indiretto, quelle più frequenti nel podista.

CONTRATTURA
L'atleta che si procura una contrattura avverte un fastidio che non gli impedisce di terminare la competizione. Il dolore compare dopo il termine della gara

o il giorno successivo. L'anatomia patologica del muscolo ipercontratto é muta. Non si verifica una vera e propria le

sione della miofibrilla, ma un aumento diffuso del tono di tutto il muscolo o di una parte di esso come reazione ad uno stimolo troppo intenso e prolungato.

STIRAMENTO
Lo stiramento muscolare é caratterizzato dal dolore che insorge progressivamente durante l'attività sportiva, senza quindi dare un'impotenza funzionale immediata tanto che, generalmente, non impedisce la prosecuzione dell'allenamento o della gara. L'atleta che si produce uno stiramento muscolare riesce ad individuare nel tempo l'esordio della sintomatologia senza però rapportarla ad un determinato gesto tecnico. In questi casi è opportuno interrompere l'attività per evitare di complicare il quadro, potenzialmente evolutivo verso la lesione distrattiva. Anche nello stiramento, come nella contrattura, non vi è danno anatomico macroscopico delle fibre muscolari. Clinicamente si rileva un diffuso aumento del tono muscolare: il muscolo presenta un'area ben localizzabile che può estendersi come un vero e proprio cordone doloroso per tutta la zona interessata dalla lesione.

LESIONE DISTRATTIVA – STRAPPO
La lesione distrattiva (strappo) è caratterizzata dalla rottura di un gruppo di fibre muscolari, più o meno estesa. Il dolore è acuto ed insorge in modo improvviso, con preciso riferimento al gesto tecnico: è localizzabile in un punto preciso del muscolo e l' impotenza funzionale è tanto più precoce quanto più grave è la lesione. Il quadro clinico costringe l'atleta ad interrompere immediatamente l'attività sportiva. L'esame obbiettivo, se effettuato precocemente, può evidenziare una sorta di "scalino" o un vero affossamento del tratto

del muscolo interessato. Il muscolo perde la sua capacita di allungamento. Vengono riconosciuti tre livelli di gravità in relazione alla percentuale del diametro muscolare interessato dalla lesione.
I GRADO: la lesione interessa meno del 5% delle fibre muscolari e rimane confinata all'interno del singolo fascicolo
II GRADO: interruzione incompleta dell'unità mio-tendina con coinvolgimento percentuale che coinvolge fino al 50% delle fibre
III GRADO: la rottura interessa oltre il 50% delle fibre fino alla lacerazione completa. Quando la lesione interessa la giunzione mio-tendinea, indipendentemente dalla quota percentuale di fibre coinvolta, viene classificata in tale grado In tutti i gradi di gravità si realizza versamento ematico che sarà tanto maggiore quanto più elevato è il numero di fibre interessato. È necessario intervenire immediatamente con ghiaccio, elevazione dell'arto, bendaggio compressivo e riposo funzionale (protocollo RICE). Determinante, a fini diagnostici, eseguire a distanza di 48-72 ore un esame ecografico, capace di definire con estrema precisione sede ed entità del danno muscolare, al fine di programmare un corretto percorso terapeutico e dettare i tempi per una ripresa dell'attività sportiva senza rischi per l'atleta.

Vi ringrazio per l'attenzione e ……. alla prossima somministrazione.

Marco Scrocca

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Ingannare il tempo

27 gennaio, 2012

Per i podisti di qualsiasi livello indossare il pettorale la domenica mattina significa misurarsi non solo con gli altri alteti ma soprattutto contro un avversario implacabile: il tempo. Se non lo si prende con lo spirito giusto il tempo diventa  in breve un'ossessione, uno stress che fa perdere di vista l'essenza stessa della pratica sportiva. Già la giornata di per se è una continua corsa contro il tempo: sveglia, lavoro/scuola, impegni familiari, hobbies, allenamenti: alla fine si arriva a fine giornata pensando già al giorno dopo.

Così passano le settimane, i mesi e gli anni, in modo frenetico, quasi senza accorgersene. 

Domenica, partendo per ultimo alla "Torre di Gnicche", ho avuto il piacere di vedere in azione Gianfranco Gragnoli (Rinascita Montevarchi) e Bruno Amerini (GP Riccardo Valenti Rapolano), i due "meno giovani". Curando le iscrizioni alle nostre gare ero rimasto colpito da questi due signori che, malgrado l'età ed i consigli delle persone di "buon senso", la domenica mattina si alzano di buon ora per partecipare ad una gara in pieno inverno.

Con l'andatura che il fisico gli consente e con un bel sorriso hanno percorso i 13 km in circa 1h31'37". Nei resoconti post-corsa si parla sempre dei primi, ci si complimenta con chi ha realizzato una prestazione eccellente, ma forse sono proprio le persone come Gianfranco (1938) e Bruno (1939) ad avere trovato il sistema per ingannare il tempo, e per questo meriterebbero un premio speciale, veri vincitori morali della manifestazione. Oltre all'ammirazione per la volontà di mettersi alla prova, se ci penso bene provo anche una certa invidia: avrò la fortuna, la forza e la salute nel 2045 di partecipare alla 40^ edizione della Torre di Gnicche

?

Mazu_wizard

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Foto di Gnicche 2012

26 gennaio, 2012

Finalmente le foto della "Torre di Gnicche", scattate da Roberto Boncompagni, sono disponibili sul sito Foto e Sport.

Visitat elo

e lasciate un commento se apprezzate il grande lavoro fatto!

Podistica Arezzo

In quasi 600 Su e giù per la Torre di Gnicche, il bandito “gentiluomo”

26 gennaio, 2012

Diciamocela tutta, Federico Bobini, era uno dei tanti briganti e malfattori, che imperversavano da nord a sud nell’Italia della seconda metà dell’ottocento, andandosi a inserire quindi nella famosa questione del Brigantaggio che interessava soprattutto il sud Italia. Ma se al sud i briganti non erano assolutamente tutti malfattori, rapinatori, violentatori, anzi spesso era esattamente il contrario, non si può dire la medesima cosa per un’altra parte del Nord, come ad esempio la Toscana. Eppure, la storia insegna che un uomo che si pone ai limiti della legge, prima o poi, la medesima farà il suo corso e al contempo, come binario parallelo, spesso il brigante diventa leggenda che si alimenta, sia in vita e ancora più, post mortem. Non fa eccezione Federico Bobini, divenuto brigante con il nome di Gnicche, ancor più omicida, uno dei più feroci che la storia ricordi (Stefano Pelloni, il “Passator Cortese” romagnolo, impallidisce al confronto con le efferatezze compiute dal Bobini). Eppure, prima le credenze popolari, poi la bravura della letteratura capace di alimentare determinate leggende, ecco che un brigante pluriomicida diventa il simbolo di un popolo. Il brigante Gnicche rientra in questa casistica e non c’è aretino che non ne conosca le gesta e di lui non si sia fatta un’idea romantica. Poteva esimersi un gruppo sportivo di organizzare a suo nome una corsa? No di certo! ed ecco che solo una società che ha nel suo DNA l’amatorialità dello sport, che deve essere uguale per tutti, indipendentemente se sei avvocato o facchino, se vai a tre/km oppure a 9/km, la Podistica Amatori Arezzo, organizza da ben 7 anni, la “Su e giù per la Torre di Gnicche” su uno dei percorsi più belli delle colline circostanti il nord aretino, che si snoda tra oliveti e vigne a due passi dal centro. Partenza da Villa Severi per una gara che è ormai diventata una classica, ove nessun podista del circondario vuol mancare.

Un percorso collinare con alternanza di tratti di asfalto e sterrato, dopo un giro del perimetro si sale verso la collina di S.Fabiano, attraverso una strada sterrata. Si riprende la via asfaltata per completare la salita, poi rapida discesa fino alle prime case di S.Polo, dove si ricomincia a salire per circa 300 m fino alla Chiesa, breve tratto ondulato, poi una discesa che diventa dopo 200 metri una salita ripida, prima su asfalto, poi su un sentiero che porta nel punto più alto del percorso.

Da qui si scende velocemente per circa 700 m fino ad Antria per la seconda parte della gara, che diventa pianeggiante fino alla località Filanda; attraverso Fontebranda inizia la strada bianca con una salita leggera ma costante che porta a sfiorare la Torre di Gnicche (da qui il nome della manifestazione in realtà), per rientrare nella strada di S.Fabiano all'altezza degli archi dell'acquedotto romano. Nuovo tratto sterrato dell’andata per scendere verso il bel Parco di Villa Severi, ove ad attendere i podisti, i cronometristi di Arezzo, gli organizzatori, i volontari, non solo dell’Amatori ma anche dell’Atletica Sestini, altra compagine amica, e un bel ristoro all’ interno del Circolo.


A vincere questa edizione, Yassin El Khalil, Policiano, in 43’09’’ che supera il compagno di squadra, Alessandro Annetti, a 3’’, ancora 2’’ e arrivo la sorpresa de La Chianina di Montepulciano, Siena, Athanase Tuikase, giovane burundiano, quarto Perparim Filaj, Policiano, a 28’’ e in quinta posizione, Abdelilah Dakhchoune, del Maiano di Firenze, il favorito di questa edizione, nel gruppetto di testa fino all’11esimo km, poi, complice una “storta” e un dolore alla caviglia riacutizzatosi, termina a 29’’ dal vincitore. A seguire l’ottimo Giacomo Valentini, UISP Chianciano, Francesco Caroni, Runners Bergamo, Attilio Niola, UISP Chianciano, Sandro Giorgetti, Atletica castello, Alex Teheran, Triathlon Firenze e poi i due forti atleti della società organizzatrice, Pietro Verini e Federico Lisi Vaiani. Al femminile, Maria Chiara Parigi, ferma per un forte problema muscolare, prova a correre e lo fa come sa farlo: si mette in testa per non lasciarla più, tranne negli ultimi secondi, quando la forte atleta, la nuotatrice messinese Katia Scionti, va a bruciare al fotofinish l’aretina di casa, chiudendo in 50’09’’, a 4’’ la Parigi, terza, ma ben lontana dalle prime due, Lucia Boncompagni, Policiano, a più di 3 minuti dalla vincitrice. A seguire Lucia Tiberi, Il Fiorino, Daniela Romanelli, Subbiano Atletica, Valentina Mattesini, Valentina Vietti, Francesca Liberatori, Maria Barresi e l’umbra Maria Cristina Draoli. Fra i più “veterani” in età, i meni giovani, Gianfranco Gragnoli,  della Rinascita Montevarchi, classe 1938 e Bruno Amerini, GS Riccardo Valenti, classe ’39, tra l’altro bravissimo organizzatore della Notturna rapolanese, ogni primo venerdi del mese di settembre. Entrambi hanno concluso dopo 1h31’. Come ha scritto Massimo Zurli sul sito della società organizzatrice dell’evento: “ nei resoconti post-corsa si parla sempre dei primi, ci si complimenta con chi ha realizzato una prestazione eccellente, ma forse sono proprio le persone come Gianfranco ad avere trovato il sistema per ingannare il tempo, e per questo meriterebbero un premio speciale, veri vincitori morali della manifestazione”.
Intanto la Podistica Amatori Arezzo felice perché questa manifestazione, nata in sordina ormai ha un suo grande spazio e una sua importanza, semmai una corsa possa avere più importanza di un’altra, una organizzazione possa avere più importanza di un’altra, come se ci fossero manifestazioni di serie A e serie B che, specie quando parliamo di manifestazioni sotto l’egida della UISP, dovremmo sapere che il fine primo e ultimo di tale Ente, è quello di promuovere lo sport per tutti e a tutti i livelli e che non esiste in tal senso una scala di “eccellenza”!

Denise Quintieri

News

La Corsa di Gnicche in TV

25 gennaio, 2012

Le immagini della corsa di Gnicche potranno essere riviste in TV il 2 di febbraio alle ore 22 circa su Toscana TV (canale 18 oppure 44 del digitale) in un servizio di circa 15 minuti che mostrerà oltre alle fasi salienti della gara anche una carrellata su tutti i partecipanti.

Nei prossimi giorni sarà disponibile anche un DVD di circa 45 minuti , con tanto di colonna sonora.

Nel caso qualcuno fosse interessato al DVD in oggetto potrà prenotarlo con un commento a questo articolo (euro 5). Le immagini come sempre sono state girate da Lorenzo Bronzi .

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