Archivio

Archivio per novembre, 2013

Ecodamar

26 novembre, 2013

Domenica 1 dicembre 2013 si corre a Sinalunga una bella gara su percorso sterrato, la Ecodamar.  Un appuntamento che ritorna per chi c'è già stato ed un percorso da provare per chi invece non l'ha ancora scoperta. Le iscrizioni per i gruppi sono gratuite fino a mercoledì 27 novembre prossimo, per cui affettatevi ad aggiungere il vostro nome alla lista qui sotto.

 

Ecodamar 2013
Chianucci Maurizio Sadotti Gilberto
Viti Claudio Livi Paolo
Lombardi Mauro Peruzzi Giancarlo
   
   

Volantino.

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Risultati della Firenze Marathon

25 novembre, 2013

Affermazione molto netta per l'ucraino Oleksandr Sitkovskyy 2h09'14" che ha preceduto i due kenioti Geoffrey Gikuni Ndungu (2h12'18") e Kiprop Limo (2h12'55"). Tra le donne Abeba Tekulu Gebremeskel (Etiopia – 2h30'37") ha dominato, precedendo la marocchina Hanane Janat  (Lbm Spor – 2h36'01") e la connazionale Berha Yachem Lemlem (2h38'48").

Al traguardo anche una bella pattuglia di nostri atleti

 

507 Rossi Stefano  3h05'11"
650 Sguerri Enrico  3h08'40"
870 Catalani Leonardo  3h13'19"
3005 Grotti Alessandro  3h40'20"
3989 Falsini Andrea  3h47'37"
4274 Zucchini Natale  3h50'29"
4427 Amato Tommaso  3h51'56"
5186 Lazzeri Andrea  3h55'06"
6374 Ercolani Giovanni  4h13'26"

 

La classifica on-line.

Maratona & Ultra

Maratoneti…pronti….via!

23 novembre, 2013

Edizione del trentennale per la maratona di Firenze (sito). Le strade della città  ammirata e conosciuta in tutto il mondo  domattina saranno invase da un piccolo esercito di sportivi di ogni età e livello per una delle manifestazioni più partecipate in Italia. Tutto è pronto, l'organizzazione ha curato ogni dettaglio del percorso, l'assistenza, i ristori e l'agognato traguardo.

Tutto è pronto anche per i nostri atleti che saranno come sempre numerosi al via: le fatiche dell'allenamento sono ormai alle spalle e la tensione pre-gara piano piano sale. Anche chi ha qualche decina di maratone alla spalle non è esente da quella sensazione mista di consapevolezza nei propri mezzi e di dubbio di essere in grado di portare a termine quella che comunque è sempre una sfida impegnativa.

Un grande in bocca al lupo a tutti, in particolare a chi affronta per la prima volta la distanza: testa alta, un passo dopo l'altro, non guardate l'orologio; l'obiettivo è di arrivare in fondo, se possibile con un grande sorriso che probabilmente di trasformerà in lacrime di commozione per la gioia di avercela fatta. Ci saranno dei momenti difficili, quando la stanchezza prende il sopravvento. Siate coscienti di doverli affrontare, in quei momenti pensate soltanto a correre fino al prossimo chilometro, controllando spalle-braccia-piedi, e quasi senza accorgervene arriverete al chilometro 42. Non sembra difficile, no?

 

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Maratona & Ultra

Pagamento tassa di iscrizione per Invernalissima

19 novembre, 2013

La tassa di iscrizione per la mezza di Bastia e di euro 18,00 se pagata entro il 4 dicembre prossimo. Pertanto per perfezionare l'iscrizione gli interessati dovranno versare l'importo dovuto  presso il negozio di "For Sale" di Gianni Bianchi in via G.Monaco.

E' previsto anche un pranzo a base di prodotti tipici umbri al costo di euro 15 eventualmente da versare assieme all'iscrizione.

 

P.S. Vista la partecipazione degli anni scorsi a questo evento, potremmo pensare di organizzare una trasferta con un pullman da 15/20 posti, così da condividere il viaggio. Niente stress per la guida ed una mattinata piacevole da passare insieme, che ne pensate?

Podistica Arezzo

Curare lo stile di corsa

15 novembre, 2013

Molti di noi non si sono mai post il problema del proprio stile di corsa, forse ritenendo che sia ininfluente, o che non si possa migliorarlo o che sia troppo tardi per farlo. Niente di più sbagliato! Si sentono spesso molte di queste giustificazioni, ed alcune sembrerebbero anche avere una logica. Tuttavia, l’evidenza dei fatti dimostra che a volte basta migliorare qualche dettaglio per guadagnare minuti e spendere meno energie, tutte cose che spesso in una maratona fanno la differenza.
Ricordatevi: NON esiste uno stile di corsa ideale, ogni corridore è diverso da un altro per peso, taglia, mobilità articolare, capacità coordinative, età, eccetera. Ognuno dovrà pertanto lavorare su alcuni fondamentali, adattando le proprie capacità a queste regole basilari. Esistono inoltre stili di corsa diversi che ogni corridore deve almeno in parte saper gestire ed adottare al bisogno, dato che i movimenti del corpo sono completamente diversi a seconda che si corra uno sprint di 60m o una maratona. Ogni distanza di gara richiede abilità diverse ed adattamenti allo stile di corsa, come ad esempio il tipo di appoggio del piede, ampiezza e frequenza del passo, tipo di movimenti delle braccia. Uno sprinter dovrebbe comunque saper anche correre come un ultra rilassato maratoneta che impatta al suolo col tallone, come un maratoneta dovrebbe saper utilizzare le tecniche dei mezzofondisti veloci (cambi di frequenza, corsa a ginocchia alte sugli avampiedi e grande utilizzo delle braccia) utili ad esempio nelle volate. Entrambi gli atleti diventeranno più completi e probabilmente più veloci, proprio in virtù della maggiori capacità tecniche e di sensibilità acquisite.
Ecco i componenti più importanti:

> SPINTA COMPLETA DEI PIEDI E DELLE GAMBE: forse è l’aspetto più importante, dato che da questo dipendono via via a catena altri aspetti. Sia che siate sprinter o maratoneti, una spinta completa senza restare seduti a sedere basso è ciò che dovete ricercare dal momento in cui il piede prende contatto col suolo.
a) quando il piede atterra, il nostro pensiero deve ricercare una spinta immediate e completa verso il terreno evitando che il tronco abbassi il baricentro verso il basso. Più i nostri piedi saranno lenti, fiacchi e spenti, più sarà probabile che correrete anche a ginocchia piegate (quindi “seduti”) nel momento della distensione della gamba, perdendo quindi in avanzamento del corpo.
b) sempre al momento dell’impatto, cercate che il  ginocchio si pieghi il meno possibile, giusto il minimo indispensabile per assorbire parte dell’impatto, restituendo poi la spinta in modo elastico e dinamico. Se lasciate che l’articolazione ceda, correrete “seduti” e poco dinamici, perdendo in avanzamento
c) spingete col piede solo quando la gamba è completamente estesa; molti runners anticipano questa spinte del piede, scordandosi così la completa estensione dell’articolazione del ginocchio. Il risultato sarà un corridore goffo col sedere basso che corre a gambe piegate. Buffo e poco efficiente.

Pensate di correre come sui carboni ardenti, dove i piedi dovranno rimanere meno tempo possible; cercate di vedervi come appesi ad un filo legato al centro della parte posteriore dei vostri pantaloncini. Dovete avere la sensazione che qualcosa vi stia sollevando, siete come appesi, con le spalle appena leggermente in avanti e la testa dritta ma rilassata con lo sguardo rivolto avanti. La visualizzazione ora è completa se cercate di percepirvi mentre frustate coi piedi il suolo passo dopo passo senza fare rumore, mentre le gambe si piegano e distendono sotto di voi.
Cercate di vedervi spesso mentre correte, anche e soprattutto in allenamento. Vi aiuterà a correre alti e leggeri sopra i vostri piedi, ed entrambe le cose vi consentiranno di correre in modo efficiente risparmiando energie, per utilizzarle con un ritmo più forte o nei finali di gara per degli scatti o una volata. Con una corsa corretta guadagnerete metri facendo così meno falcate (riducendo anche gli infortuni: diminuendo il nr. di impatti al suolo e la loro pesantezza, con una corsa leggera dinamica e bilanciata, tendini, articolazioni e legamenti vi ringrazieranno).
Se siete in perfetto allineamento, genererete la massima spinta, con un conseguente minor numero di falcate, e quindi di richiesta di energie. Uno sprinter corre i 100m con frequenze poco superiori ai 40 passi, quindi ad ogni falcata corrisponde una spinta ben superiore ai 2 metri. Misurateli al suolo e vedrete !

Qualche centimetro guadagnato ogni passo forse non vi sembrerà molto, ma in una 10km ciò può significare circa 300m di guadagno, in una maratona anche oltre 1 km. Correndo a 5’ al km, guadagneremo 1 minuto sui diecimila, oltre 5 sui 42 km, tutti conquistati senza sforzi ulteriori dell’organismo, solo grazie ad una tecnica corretta. Sarà inoltre più facile cambiare passo, scattare in caso di necessità, in quanto più padroni del vostro corpo, più reattivi, dinamici e tonici, grazie ad una tecnica e postura biomeccanicamente corretta.
> RILASSATE I MUSCOLI NON UTILIZZATI: attenzione a non sprecare energie preziose mantenendo contratti dei muscoli non utili in ogni diverso momento della vostra corsa. Ad ogni passo ci deve essere una “orchestra muscolare” in cui il direttore (il vostro cervello) ordina ai muscoli-strumenti che non devono attivarsi il completo riposo. E’come una danza, un metronomo, un gioco di continue contrazioni e decontrazioni di ogni distretto coinvolto, dal bilanciamento delle braccia, ai muscoli delle spalle, del collo e del viso sempre sciolti. Solo nella spinta si fa fatica, il resto deve essere come l’acqua che scorre. Contrarre le gambe nella fase di volo, torcere il busto, stringere i pugni, sono esempi di sprechi di energie. Rilassatevi, rilassatevi, rilassatevi, salvate le vostre energie per aumentare la frustata dei piedi e del conseguente avanzamento delle ginocchia; ne guadagnerete in velocità.
> NON SALTELLATE INUTILMENTE: dovete ricercare l’avanzamento, non la verticalità tramite i rimbalzi sprecando così utili energie. I più grandi interpreti del fondo e mezzofondo hanno uno stile estremamente radente e fluido, ove la testa mantiene pressochè costante la propria altezza. Se è vero che teoricamente la corsa è una successione di balzi, è anche vero che questi debbono ricercare solo l’avanzamento ad ogni costo ed ad ogni spinta; per un mezzofondista o fondista, saltellare è proibito.
> RAPORTO IDEALE FREQUNZA/AMPIEZZA DELLA FALCATA: dipende ovviamente dalle vostre distanze di gara, e dalle situazioni tattiche della gara stessa, vedi le volate. Molti corridori utilizzano un rapporto non ottimale. Una falcata troppo ampia comporta un elevato dispendio di energie, ed in questi casi solitamente si nota il corridore che procede balzellando. Se la falcata è troppo corta, solitamente o si corre seduti e senza spinta, o si usano comunque frequenze troppo elevate con alti dispendi di energie. Voi dovrete ricercare il vostro mix ottimale, anche in base alle vostre caratteristiche fisiche di forza e mobilità articolare. Inoltre, in linea di massima durante una volata o per effettuare degli scatti, è opportuno ricercare velocità dapprima cambiando frequenza di passo accelerando, per poi, da lanciati, distendere il passo ricercando l’ampiezza. Ad esempio è spettacolare assistere a delle volate in pista in gara di mezzofondo percorse a ritmi lenti, ove nell’ultimo giro si assistono a scatti e controscatti via via più devastanti di chi lotta per vincere. Si arriverà poi negli ultimi metri a distendere il passo cercando di mantenere elevata anche la frequenza. Pensate a fenomeni come Gebreselasie e Bekele, capaci di ultimi giri di pista a velocità crescenti con un gioco di gambe da applausi.

E per finire… non scordatevi che ……..
Uno stile di corsa efficiente richiede un buon tono muscolare; non trascurate quindi di curare segmenti corporei importanti per la postura (addominali e dorsali). Quindi fate dei pesi leggeri, ginnastica generale o un po’ di piscina. Noterete che il vostro assetto di corsa migliorerà, e soprattutto se una corsa corretta non vi viene ancora naturale, il maggior tono complessivo farà ritardare il momento in cui la fatica vi riporterà a correre in modo poco efficiente. Non appena questa muscolatura sarà a posto, con una meccanica di corsa ormai in ordine, gli sforzi per correre bene saranno minimi e tutto vi verrà automatico.
Fatevi filmare mentre correte, magari da tutti i lati ed a varie velocità. Quando potete, guardatevi nelle vetrine dei negozi. Se non recuperate una videocamera, chiedete a qualche esperto di osservarvi mentre correte. Siete troppo sbilanciati in avanti o all’indietro ? Tenete le spalle contratte ? Avete un espressione del volto tesa e contratta, le braccia sono in tensione ? State saltellando verso l’alto ? Correte seduti ? Vi ricordate di spingere fino alla punta delle vostre dita, come se pigiaste di scatto il pedale dell’acceleratore ?
Cercate SEMPRE di ascoltare il vostro corpo per percepire come correte !

 

Fonte: sito EssetreSport (link)

News

Video di Patrignone

12 novembre, 2013

Grazie a Gennaro De Rosa, della Podistica Il Campino, è disponibile un video della corsa di domenica mattina a Patrignone

Podistica Arezzo

Valutazione servizio iscrizione

12 novembre, 2013

Nella costante ricerca di migliorare tutti gli aspetti organizzativi che stanno intorno ad un gara podistica, che per quanto breve nel suo svolgimento implica un notevole impegno per fare si che tutte le fasi si svolgano nel miglior modo possibile, ci interessa avere l'opinione di chi ha utilizzato il sistema di preiscrizione, per capire se sia il caso di riproporlo per le prossime manifestazioni.

Votate il nostro sondaggio.

Podistica Arezzo

Patrignone: le foto e la classifica

10 novembre, 2013

A Patrignone vincono Vannuccini e Barneschi – Federico Vaiani campione sociale per 3°volta

10 novembre, 2013

Francesco Vannuccini (G.S Fiorino) ha vinto  la "10 di Patrignone " precedendo nell'ordine il compagno di squadra Emanuele Graziani, Giorgio Prosa (Gs R. Valenti) Tiziano Cetarini (il Campino ) e il nostro Federico Vaiani che si è aggiudicato per la terza volta il titolo di Campione Sociale della Podistica Arezzo. Vannuccini ha preso fin da subito la testa della corsa transitando sulla cima di Poggio Allegro assieme a Graziani e Prosa ma già sulla collina di Ceciliano intorno al 4 km  il vincitore si è avvantaggiato di una trentina di metri che poi ha ben gestito fino al termine .

Tra le donne Francesca Barneschi (il Campino) ha preceduto Roberta Lachi (Atletica Sestini) e la nostra Kate Bray. Nelle categorie maschili si sono imposti Stefano Bresci (Policiano) Rosario Palma (Atl Sciuto) e Luca Guiducci (DLF) tra i i veterani, mentre tra gli argento Luigi Tonelli (Atletica Sestini ) ha regolato Ivo Barneschi (Podistica Il Campino ) e Santino Nicchi (Nicchi Boxe Arezzo).

Buona la partecipazione con circa 120 atleti al via provenienti anche da altre province, nonostante il tempo non promettesse nulla di buono.In compenso sebbene nei tratti di sterrato (più lunghi nel nuovo percorso) ci fossero delle pozzanghere gli atleti hanno potuto contare su condizioni meteo tutto sommato soddisfacenti, con l'unica parentesi senza pioggia della giornata.

Si ringrazia il circolo sociale di Patrignone per  la generosa ospitalità .

 

witko 55

Gare organizzate dalla Podistica Arezzo

La 10 di Patrignone

9 novembre, 2013

Gara di 10 km domenica 10 novembre 2013 alle ore 10:00.

Si inaugura con questa manifestazione un nuovo sistema  di registrazione on-line, che sarà l'unico possibile per partecipare. Non saranno accettate pertanto preiscrizioni telefoniche o via e-mail. Questa registrazione ha la validità di preiscrizione, che dovrà essere validata la mattina della gara presentandosi al banco iscrizioni per ritirare il pettorale e versare la quota di iscrizione, fissata in 3,00 €.

Eventbrite - La 10 di Patrignone

 

Volantino .

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