Foto Chiani 2011
Grazie a Denise Quintieri, sono disponibili le foto della corsa di Chiani dello scorso sabato 27 agsto 2011.
Trovate tutte le immagini sul sito www.runnerspercaso.it oppure direttamente qui.
Intanto un'anteprima
Grazie a Denise Quintieri, sono disponibili le foto della corsa di Chiani dello scorso sabato 27 agsto 2011.
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Intanto un'anteprima
| ago ’11 |
| 21 |
| 18:00 |
Se conda edizione quasi pronta per la gara di Poppi, organizzata
con il nostro supporto. La gara, prevista su un percorso di 10 km, partirà alle 18:00 con una quota d'iscrizione di 6 €. Volantino.
Una bella serata per i nostri atleti quella di venerdì 15 luglio 2011. Nella gara di Albergo riscontri positivi per molti.
Nei primi quindici arrivati Lorenzo Alberti (4^), Luca Berlingozzi (5^), Paolo Stocchi (6^), Enrico Sguerri (11^), Maria Chiara Parigi (13^) e Aldo Soldini (15^). Oltre alla citata Chiara, ottima prestazione per Roberta Lachi, terza in campo femminile.
Podio tutto Podistica Arezzo con Paolo Livi davanti a Danilo Marziali ed Ennio Cappietti tra i veterani e Mauro Lombardi davanti a tutti negli argento. Altre note positive: si rivede dopo un periodo travagliato Stefano Pasqui, in crescita Francesco Tavanti e Fabio Felici, e finalmente, dopo un po' di pausa, rimette le scarpette uno dei fondatori della nostra squadra, Donato Milaneschi.
La lista completa
| 4 | ALBERTI LORENZO | 38 | PASQUI STEFANO |
| 5 | BERLINGOZZI LUCA | 39 | MARZIALI DANILO |
| 6 | STOCCHI PAOLO | 41 | BILLI STEFANO |
| 11 | SGUERRI ENRICO | 42 | FARINELLI ROBERTO |
| 13 | PARIGI CHIARA | 43 | LISI VAIANI FEDERICO |
| 15 | SOLDINI ALDO | 47 | CAPPIETTI ENNIO |
| 16 | TAVANTI FRANCESCO | 52 | LACHI ROBERTA |
| 18 | ZUCCHERELLI CARLO | 53 | BORGOGNI SEBASTIANO |
| 20 | SCARPELLI GIULIO | 58 | PILASTRI RENATO |
| 25 | FELICI FABIO | 61 | MAZZESCHI SERGIO |
| 28 | MANCINI ALESSIO | 62 | CAPACCI FAUSTO |
| 30 | BORGOGNI ANDREA | 67 | MENCARELLI LUCIO |
| 31 | FRASCONI PIETRO | 69 | SCARTONI SAMUELE |
| 33 | LOMBARDI VALDIMAURO | 90 | MILANESCHI DONATO |
| 34 | LIVI PAOLO |
Neanche il tempo di elaborare la fatica e le emozioni della cronoscalata, e siamo già pronti per un nuovo appuntamento: la notturna per la città vecchia, il prossimo giovedì 7 luglio 2011. La gara aperta a tutti si svolgerà su due giri da 3,5 km, con partenza alle ore 21:30 (percorso – Google Maps). Al termine per tutti un fresco ristoro a b
ase di frutta.
Fate pervenire i dati personali direttamente o tramite la società, inviando una mail a info@corsadelsaracino.it, specificando Cognome, Nome, Anno di nascita, Sesso, Società di appartenenza, Numero di tessera. Solo per gli iscritti alla Podistica Arezzo: date la vostra adesione lasciando un commento a questo articolo.
Forse non tutti sanno che il nostro apparato visivo, che ci permette di apprezzare la vita di tutti i giorni sotto tutti i suoi aspetti, costituisce anche uno dei punti fondamentali sui
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quali si basa la corsa in discesa . Difatti soprattutto durantecorsa in discesa il podista non vede dove va ad appoggiare il piede perché lo sguardo è sempre proiettato in avanti ed il nostro cervello memorizza il punto di appoggio prima ancora che lo stesso piede vada a toccar terra. Tutto questo, anche se noi non ce ne rendiamo conto, avviene in modo velocissimo grazie ad un sistema molto complesso di impulsi nervosi che non stiamo a spiegare in questo articolo.
La capacità di ottimizzazione di tutto questo “meccanismo” è frutto della “collaborazione” che i nostri due occhi riescono a mettere in atto: difatti ciascuno dei due occhi ha funzioni diverse e solo grazie a questa “collaborazione” tutto funziona in modo perfetto. Esiste un “occhio preferenziale” , detto anche “direttore”, a cui spetta una funzione più specifica di elemento sensoriale visivo, mentre l’altro occhio , definito “stereognostico”, |
è quello che permette alla corteccia occipitale di “interpretare e capire” le irregolarità del terreno, tutto questo grazie alla sua capacità di discriminazione cinetica ed ampia visione periferica.
Quindi solo grazie al frutto di questo lavoro svolto in collaborazione dai nostri due occhi noi possiamo permetterci di correre in discesa anche per molti km su terreni scoscesi ed impervi senza rischiare……o quasi…..!!!!!
(Fonte: Rivista Correre mese aprile 2011)
Pur essendo abbastanza nuovo nel mondo del podismo, ho partecipato negli ultimi tre anni a varie corse, non soltanto locali. Andando in giro ho avuto modo di vedere e conoscere tante persone, e parlando con ciascuna mi sono reso conto che non c'è omogeneità di valutazione praticamente su niente: il tipo di percorso, la lunghezza delle gare, il metodo di allenamento, la scelta delle scarpe. Quello che per uno è fantastico un altro lo reputa tremendo, segno che sul giudizio influiscono tanti fattori: attitudine fisica, età, esperienza, storia individuale, non solo quella sportiva, di ognuno di noi.
La stessa impressione la ricavo parlando con i membri della nostra squadra, anche se non ho avuto il piacere di parlare diffusamente proprio con tutti: un insieme di 88 elementi, il cui comune denominatore è la passione per la corsa. Un elemento geometrico solido che non è facile rappresentare e che trae da questa caratteristica la propria forza vitale.
Il contributo di ciascuno è importante: c'è chi cura l'organizzazione delle gare, chi la parte amministrativa, chi si occupa di reperire risorse, chi di sviluppare il patrimonio tecnico individuale, mettendo a disposizione la propria esperienza per far crescere, non solo atleticamente, gli altri ed infine chi corre, cercando di portare il più avanti possibile i colori sociali.
Nonostante che il podismo sia uno sport spiccatamente individuale, il ruolo del Gruppo Sportivo è importante, che ne pensate? Lasciate la vostra personale impressione con un commento a questo articolo
Nei due articoli precedenti, in riferimento alla scelta delle scarpe per correre, abbiamo analizzato dapprima la Superficie d'Appoggio e l' Ammortizzazione e successivamente la Portanza, la Stabilità, il Peso e la Resistenza. Oggi analizziamio gli ultimi tre aspetti L'Ammortizzazione è la capacità delle scarpe di decelerare l'impatto del tallone e della pianta del piede con il terreno smorzando così il picco di carico del piede che va a sbattere con forza a terra per un tempo brevissimo. L'energia d'urto che si viene a generare con l'impatto a terra è elevata e si trasforma in energie minori applicate per tempi maggiori, mentre il 20/30% dell'energia d'impatto si disperde trasformandosi in calore (….difatti se tocchiamo le nostre scarpe dopo aver corso possiamo facilmente verificare che sono "tiepide" o "calde" a causa della trasformazione dell'enrgia d'impatto in calore). Tornando all' ammortizzazione
bisogna specificare che la parte della scarpa "addetta" a fare a questo lavoro è l'intersuola, che quasi sempre è composta da più strati ed inserti e quindi suddivisa in più aree di ammortizzazione. Una scarpa ben ammortizzata deve garantire particolare protezione al calcagno ed alle teste dei metatarsi, sono queste le zone più delicate del piede e maggiormente soggette all'urto del piede stesso che sbatte a terra. La Risposta Elastica è la capacità della scarpa di combinare nel giusto modo un'ottima ammortizzazione degli impatti, un buon supporto nella fase di transizione (cioè la fase che inizia subito dopo l'appoggio a terra del piede e termina un attimo prima dello slancio per la falcata) ed una base di spinta stabile e reattiva. Quindi le scarpe, sopratutto quelle da gara, devono offrire caratterisitche elastiche ottimali all'atleta e "lavorare" con le stesse caratteristiche elastiche dell'atleta. L'energia elastica di cui abbiamo parlato si accumula tra il polpaccio ed il calcagno, vale a dire nel tendine di Achille e nel tricipite della sura, che ad ogni passo che noi facciamo durante la corsa si allungano dapprima e si contraggono successivamente lavorando come una molla e detrminando la flessione plantare che ci da la spi nta in avanti. La Flessibilità è molto importante da valutare in fase di acquisto di una scarpa: bisogna saper appurare che la scarpa che stiamo per comprare offra una buona flessibilità e si adatti nel giusto modo alle caratteristiche del nostro piede. Bisogna sapere che il piede, nella fase di spinta, flette all'altezza delle teste dei metatarsi ed il punto di flessione della scarpa deve corrispondere con quello del piede. La flessibilità viene ottenuta con scanalature trasversali nella suola e nell'intersuola. Le zone di maggior consumo devono essere rinforzate con un buon spessore di suola, il punto di flessione della scarpa non deve avere scavi eccessivi e nella zona centrale del piede la scarpa non deve assolutamente "spanciare". le scarpe stabili e protettive devono essere particolarmente rigide nel punto centrale del piede e possedere in quella zona gli "shank" in plastica semirigida.
Adesso sta a ciascuno di voi cercare, provare e testare sul campo la scarpa che credete faccia di più al caso vostro….buona corsa!!!
Sono pronti i video in alta definizione delle gara di domenica 17 aprile 2011.
Se volete è possibile acquistare il DVD completo, basta mandare un messaggio con la richiesta a info@corsadelsaracino.it
Se dovessero risultare troppo pesanti da caricare fatemelo sapere, ne predisporrò una versione low-quality
La 27^ edizione della Corsa del Saracino è finita, le strade e le piazze, teatro della corsa al mattino, hanno recuperato il consueto aspetto di tutti i giorni. Una bella giornata di sole, anche se un po' ventosa, ha coronato uno scenario ideale per podisti che hanno affollato il centro città. Molta partecipazione e tanta gente anche lungo il percorso che incoraggiava gli atleti, che specialmente nei tratti in salita ne avevano veramente bisogno.
Un grazie a tutti quelli che hanno scelto di gareggiare alla nostra corsa, anche i molti non competitivi, i ragazzi ed i bambini, sperando di vederli di nuovo numerosi il prossimo anno.
Grazie anche a chi ha lavorato dietro le quinte per permettere lo svolgimento della manifestazione: i volontari della Podistica Arezzo, la Polizia Municipale, il Comune di Arezzo, la Provincia di Arezzo, la UISP, gli speaker, i cronometristi, gli addetti al servizio classifiche, i fotografi (a proposito se volete far pubblicare le vostre foto inviatele a info@corsadelsaracino.it ), la Misericordia ed i Quartieri della Giostra del Saracino. Perdonateci se abbiamo dimenticato qualcuno, e se non tutto fosse filato liscio, alla prossima occasione sapremo fare meglio.
A breve le foto della manifestazione.
Classifiche

Lista degli iscritti, aggiornata alle ore 13:30 del 16 aprile 2011.
La quota di iscrizione é di 7 € fino a venerdì 15 (dopo 8 € fino a mezz'ora prima della gara) e dà diritto ad un premio
di partecipazione, che consiste in una selezione di thè del mercato equo e solidale.
In alternativa si può optare per la quota di 1 € senza il suddetto premio.
Per le iscrizioni singole potete inviare una mail con cognome, nome, anno di nascita, società e numero di tessera (per le persone non iscritte ad alcuna società sarà possibile partecipare alla gara competitiva solo dietro presentazione del certificato medico, chi non ne dispone sarà iscritto d'ufficio alla non competitiva).
Per le iscrizioni di squadra invece inviare una mail con la lista degli atleti (cognome, nome, anno di nascita e numero di tessera (preferibilmente file di testo o Excel).