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Un bel pasticcio

Domenica tanti partecipanti alla mezza maratona di Arezzo, distribuite tra le distanze intera e ridotta, staffetta, corsa non competitiva. Tanti aretini ma anche tanti ospiti, oltre ai fuoriclasse che si sono giocati vittoria e podio maschile e femminile, data anche la validità della gara come Campionato Medici e come Campionato Regionale Fidal.

Tutto bello ma non tutto liscio: il nuovo percorso più lineare ha probabilmente indotto in errore alcuni dei partecipanti, almeno a giudicare dai tempi nella classifica finale. I due giri erano praticamente identici ma alcuni atleti hanno abbassato di diversi minuti il proprio tempo nella seconda metà gara, aumentando il ritmo di oltre 30″ a chilometro, prestazioni che si fa fatica a credere possibili.

Di certo non c’è stata cattiva fede nei concorrenti, probabilmente qualcosa non ha funzionato nel meccanismo di segnalazione e controllo del percorso, però ogni partente ha un proprio orologio con tempo e chilometraggio e durante il percorso si sarà pur reso conto che qualcosa non tornava, o almeno lo avrà potuto verificare tagliando il traguardo. 

L’effetto che si prodotto è che la gara è risultata completamente falsata sia per chi non ha completato il percorso sia per chi, correndo regolarmente, si è visto scavalcato in classifica senza essere stato superato in gara. Come si esce da questa situazione? Un bel pasticcio appunto, perché non è semplice trovare una soluzione, ma sicuramente a termini di regolamento qualcosa si potrà fare senz’altro.

Un ultima nota: è auspicabile che, pur classificato, chi sapeva di non avere corso tutti i 21,097 km , non si sia presentato alla premiazione, tenendo fede a quel principio di lealtà sportiva che dovrebbe contraddistinguere un amatore.        

Massimo Zurli

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