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Ancora una volta Guelfi o Ghibellini

23 Marzo, 2011

Gli appassionanti commenti,autentici  fuochi artificiali  seguiti alla Maratona di Roma  meritano alcune riflessioni. La prima è che in qualche maniera è stato toccato un nervo  scoperto nella testa dei podisti.

Con  alcune sfumature le posizioni che si confrontano sono sostanzialmente due  e  trovano uno specifico campo di battaglia intorno al quesito se correre una maratona sia qualcosa di "eroico" oppure no. Oppure detto in  termini più espliciti ci troviamo davanti a due partiti come al tempo dei Guelfi  e dei Ghibellini, quello dell'orologio e quello delle emozioni. Fino a non molto tempo fà si considerava fortunato un sessantenne che ogni tanto  riusciva a fare qualche passeggiata. Oggi non pochi settantenni gareggiano assiduamente e felicemente nelle varie  manifestazioni podistiche,con tempi sul km di tutto rispetto. Alcuni di loro  non disdegnano nemmeno le maratone. Fino a pochi anni fa la maratona veniva sconsigliata a qualsiasi età mentre oggi nel mondo ci sono centinaia di migliaia di persone, di ogni età, uomini e donne che  la corrono. Nessuno potrà ragionevolmente affermare che questo è un male e che sarebbe meglio partecipassero alle gare, maratone comprese, solo atleti da  3 e 30 al km, o perchè no da 3 e 15 in giù. Le maratone invece di vedere al via 30 o 40 mila persone risulterebbero appuntamenti per pochi intimi. Forse sarebbe meglio cosi? Il fatto che oggi  corra tanta gente è forse uno dei pochi aspetti positivi che si possono vedere nella società. Se la corsa è divertimento, sfida con se stessi, percezione diversa della realtà, sfida alla sofferenza, ecc ecc, il bilancio di una qualsiasi esperienza, per favore,  lasciatelo fare  a chi l' ha provato sulla  sua pelle e con i suoi sensi. Chi non ha mai corso una maratona farebbe bene ad  astenersi da giudizi sommari riguardanti la felicità o presunta infelicità degli altri. Abbiamo visto podisti evoluti, che si consideravamo fortissimi e magari lo erano pure, ritirarsi al 18 km di una maratona  perchè indietro rispetto alla tabella prefissata. Fu in quella occasione che nella bacheca del campo scuola apparve il seguente  cartello, forse scritto da Pasquino in persona, " il Colonna consuma più di una Ferrari e con 50.000 lire non fa neanche 18 km. Ricordo che molti allora  difesero quella sua scelta, perchè  doveva  correre la maratona in 2 ore e 44 e  non si poteva certo accettare un 2h e 50.

Frequento il campo scuola dagli anni '80 e posso testimoniare il cambiamento avvenuto nei podisti in questi anni.

Non ci saranno "campioni " ma poco importa.

Oggi vedo in giro tanta gioia di correre, tanta passione, tanta condivisione della fatica  con sempre il sorriso sulle labbra. Questo attualmente   è lo spirito della Podistica  che non a caso si  riflette nel notevole aumento dei  tesserati.Il clima  del campo scuola dove si riunisce il gruppo più numeroso tra i nostri iscritti è ottimo e lo spogliatoio è sempre pieno zeppo di gente.Il piacere di stare insieme unitamente al desiderio di migliorarsi formano una miscela fantastica. Nessuno è invidioso se qualcuno va più forte e fa progressi più rapidi e in generale tutti sono contenti anche se le prestazioni in qualche gara non sono quelle auspicate. Ci sarà un motivo se quando dominava il partito dell'orologio la  gente che comunque corricchiava ci vedeva come marziani e si guardava bene da iscriversi alle società podistiche. In quegli anni il livello medio dei podisti sarà stato anche superiore ma  ricordo discussioni in cui  a Jovine (un tempo eccellente podista) autore  di  splendide maratone terminate con tempi intorno alle 2h e 37 veniva detto che la maratona non era per lui e che  "non andava un cazzo".  Se ci ripenso rido ancora. Con questo non voglio dire che è  comunque eroico fare la maratona anche in 5  o 6 ore, ma gratificante sicuramente si. Gli argomenti del Coach sono inoppugnabili ed è da ammirare l'impegno di chi quotidianamente sostiene  allenamenti  durissimi tesi come dice lui ad ottimizzare la prestazione e ridurre il consumo di energia. Dopo tanti anni di podismo so che se ci sono 100 podisti  ci sono 100 modi di intendere la corsa e che  nessuno possiede il verbo divino. Il podismo è  uno sport  che a livello amatoriale  assomiglia sempre di più ad una filosofia. Bisognerebbe mettersi in testa che tutti hanno le loro ragioni.

 

witko55                                 

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  1. pietro
    23 Marzo, 2011 a 1:39 | #1

    Io posso dirvi quel che accade qui in Argentina.
    Primo faccio parte di un gruppo podistico dove il numero di donne è nettamente superiore a quello degli uomini! …..non guasta…. poi alla partenza di gare lunghe 8/10 km trovi anche più di 2000 partenti di cui 1950 credo che corrano con lo spirito di cui fa cenno Claudio… negli altri 50 ci sono quelli come me che in una qualsiasi gara darebbero un calcio in bocca alla proria madre…pur di ottenere il risultato ma non vedo come tutto questo non possa convivere….. gli sfottò le battute sempre ci saranno ci si fa il callo ….divertitevi… come state facendo ognuno con i propri intenti il podismo è un gioco meraviglioso che ci fa sentir importanti… e con poco.Io vorrei correre cosi per fare ma è piu forte e come esser posseduti dal diavolo ah ah ah! persino mia figlia di due anni piange perche in qualsiasi gioco la faccio perdere…e Francesca s’incazza …e mi dice che sono un pazzo! come darle torto. Grande Claudio! hai una carriera come narratore…basta che non ti rubi troppo tempo alla corsa!!!

  2. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 7:34 | #2

    Cosi come il coach, anche Claudio ha detto cose inoppugnabili. Da questo articolo ho scoperto pero’ che Guelfi e Ghibellini, se avessero condiviso i loro pensieri, forse avrebbero scoperto di aver avuto molto cose in comune……perche’ le discussioni, se fatte nel modo giusto, migliorano le persone ed elevano lo spirito.
    Io penso, proprio come il coach, che l’orologio, come il nucleare visto che e’ un argomento tanto in voga ultimamente, sia un arma che, usata bene fa miracoli, ma usata male uccide.
    Certo se deve essere usato come descrive Claudio forse e’ meglio buttarlo via o ancora di piu’ meglio cambiare sport.
    Ma se usato come strumento scientifico per migliorarsi, ottimizzare il proprio allenamento e, nell’ottica di una Maratona, durare meno fatica, perche no? Perche’ pensare che tutti quelli che lo usano non si divertono? Non pensate che questo siaun modo un po limitato di vedere le cose?
    Vi faccio fare una riflessione: correre una Maratona e ritirarsi al 18esimo km perche’ non la concludo in 2’44” sara sicuramente sbagliato, ma concludere una maratona con i crampi alle gambe e allo stomaco rischiando di compromettere addirittura la vita podistica futura perche siamo arrivati all’appuntamento poco preparati o piu semplicemente perche non e’ giornata, non pensate che sia meglio ritirarsi? Cosa c’e’ di eroico in tutto questo? Ma Non abbiamo sempre detto che amiamo questo sport e vogliamo correre per tutta la vita?

  3. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 7:37 | #3

    …..spero che nessuno si senta offeso da questo mio intervento, perche non e’ mia intenzine fare riferimento a nessuno in particolar modo……

  4. sebastiano
    23 Marzo, 2011 a 8:42 | #4

    Visto che con Claudio abbiamo chiarito con una discussione animata quanto costruttiva le rispettive opinioni,vorrei soltanto fare un ultima precisazione riguardo alla mia personale”IDEA DELL’ALLENAMENTO AMATORIALE”che è un qualcosa che vede in prima linea la voglia di stare insieme e divertirsi condividendo la passione per la corsa,km dopo viene l’orologio e l’ottimizzazione dello sforzo profuso nell’allenamento “COME HA GIA’DETTO ROBERTO”;chi non crede che sia così venga ad allenarsi con noi e ne avrà la conferma.

  5. gianni b
    23 Marzo, 2011 a 11:01 | #5

    @Roberto Farinelli
    Io credo che bisognerebbe trovarsi nelle situazione,così a priori non è possibile,almeno per me,dire se è meglio ritirarsi o no,sicuramente dovrei essere mezzo morto per farlo!!domenica ad esempio all’ultimo km ho accusato un crampo(niete in confronto a ciò che hanno passato Luciano e Pietro)è stata la gente ai bordi della strada a farmi ripartire con un’incitamento che mi ha spinto fino al traguardo dove ho pianto per la felicità come non facevo da chissà quanto,per me è stata un’esperienza fantastica al di là del tempo che ho fatto e la ripeterò al più presto di sicuro.

  6. ANTONIO
    23 Marzo, 2011 a 11:33 | #6

    Ciao a tutti.
    L’articolo di Claudio e le sue riflessioni hanno – come quasi sempre accade – colto nel segno! Nel senso che svilupperanno di sicuro una lunga – quanto amena – discussione sul: chi fa …che cosa e come….!
    Mi spiego meglio.
    Personalmente fino a qualche tempo fa – sopratutto prima delle negative vicissitudini personali – sono stato (ma sottolineo subito che l’ho sempre fatto solo per sfotto’) uno di quelli che criticava quelli che correvano le maratone (ma anche le mezze) mettendoci le cosidette “mezze giornate”!
    Preciso anche che sono stato in passato uno di quelli che quando preparava la maratona (ne ho corse una decina con tempi dalle 2h 50m poco più alle 3h max) lo faceva in maniera assolutamente scientifica (sentire il coach Sebastiano che mi fece preparare una spettacolare Turin Marathon nel 2001 che se non ricordo male chiusi in 2h 57m con la prima metà interamente in salita! o il Tonelli Luigi che mi seguì durante la Firenze/Reggello Km 37 (di cui ca 20 in salita) chiusa anche quella con un esaltante 2h 42m!).
    Nonostante questi appena discreti risultati il giorno dopo al campo scuola quello che mi faceva il complimento migliore mi diceva: “…Ma perchè non smetti di correre e ti dai alla bicicletta?…”.
    Io però mai mi sarei permesso di dire al Tonelli, allo Jovine, al Colonna di smettere solo perchè nella lunga distanza non ..esprimevano potenzialità analoghe alle distanze brevi…!!
    Ordunque dice bene Claudio: il podismo amatoriale è uno dei più bei sport che esistano, consentendo a chi lo pratica uno scarico mentale e psicofisico non comune e di visitare e vedere luoghi e panorami davvero indimenticabili.
    Chi ha vinto a Roma è sicuramente bravo, ma lo fà per lavoro!
    Belli Gianluca, Luciano Parati, Lorenzo Alberti e tutti gli altri (non voglio dimenticare nessuno) invece sono degli autentici eroi perchè chi non l’avesse mai corsa, sappiate che la maratona è la corsa podistica più logorante che esista e chi la porta in fondo solo con il cuore e la fatica, senza uno staff medico, un massaggiatore, un dietologo, uno sponsor tecnico che gli cuce le scarpe ai piedi, uno psicologo (sì qualche professionista tipo la Radcliffe o Tergat hanno anche quello) è solo ed esclusivamente un grandissimo eroe!!!!
    Complimenti a tutti i Romaratoneti!!!
    Un sincero abbraccio e a presto.

  7. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 11:55 | #7

    @gianni b
    Certo, tutto vero, non è facile rispondere. E’ proprio per questo che il mio intervento è pieno di punti interrogativi….
    Credimi, non volevo giudicare.
    Ma la mia domanda è? Oltre che punto è giusto spingersi piuttosto di arrivare al traguardo? Corro e recupero il giorno dopo? corro e sto fermo una settimana? Corro e non posso correre per un mese? Per quale traguardo? Se lo faccio sono un eroe? Sei sicuro a quel punto di esserlo davvero?
    Non si tratta di fare una maratona in 2h 30′ piuttosto che in 5h00′, ognuno la fa per quello che vale e con lo spirito che vuole.
    Ma allora un’altra domanda….perchè pensare che arrivare al traguardo A TUTTI I COSTI sia più eroico, moderato, fico o piu semplicemente migliore di chi non vuole arrivare al traguardo in 3h30 perchè sa di valere 2h50?

    PS ripeto che non mi sto riferendo assolutamente a Luciano e Pietro….

  8. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 12:20 | #8

    ANTONIO :
    Ciao a tutti.
    perchè chi non l’avesse mai corsa, sappiate che la maratona è la corsa podistica più logorante che esista
    Complimenti a tutti i Romaratoneti!!!
    Un sincero abbraccio e a presto.

    più logorante di un ultramaratona? e questa qui sotto? Chi la corre solo gente di Kripton? 😀
    http://parma.repubblica.it/dettaglio/Il-podista-Paolo-Bucci-alla-corsa-piu-lunga-del-mondo/1475155
    Scherzo Antonio, lo sai che ti voglio bene? 😉
    Anzi, ieri mi hanno dato una splendida notizia. BENVENUTO NELLA PODISTICA AREZZO!!!
    Non vedo l’ora di allenarmi dinuovo con te!!

  9. gianni b
    23 Marzo, 2011 a 12:33 | #9

    @Roberto Farinelli
    Questione di carattere,ognuno ha il suo,c’è chi si abbatte alla prima difficoltà e c’è chi non si piega neanche col fuoco,vedendo in tv qualche Maratona ho notato che i kenyoti quando vedono che al 20simo km non è giornata si ritirano,loro lo fanno per soldi,noi no,pura passione nel mio caso anche voglia di correre in compagnia e in giro per il mondo se possibile,fico o eroico non credo che c’entrino in questo,io credo che un’eroe sia ben’altro.

  10. MASSIMILIANO
    23 Marzo, 2011 a 12:54 | #10

    FORSE IL PUNTO E’ QUESTO:
    “C’E’ UN LIMITE ALLA FOLLIA UMANA?”
    PENSO DI NO MA CERTAMENTE IL PODISTA CORRE PER SUPERARLO.

  11. 23 Marzo, 2011 a 13:13 | #11

    IO DA GHIBELLINO PURO HO LA MIA IDEA (6 ANNI FA HO INIZIATO COL PODISMO DOPO SCOMMESSA VINTA FACENDO CAMPALDINO-FIRENZE KM 60 via Consuma, con scarpe da calcetto ai piedi e chiusa in 4h 20′): ALLORA IN PRIMIS ODIO L’OROLOGIO, ANCHE SE VA UTILIZZATO, MI FA SCHIFO IL DISCORSO DEL “TEMPO” DEI “PERSONALI” E DI TUTTE QUESTE CAZZATE CHE DI DUE TENDONO AL FAR INSORGERE SOLO STRESS E DELUSIONE IN UN PODISTA QUALORA I NUMERI SMETTONO DI DARGLI RAGIONE!!! IL MIO LAVORO E’ UN ALTRO, LA MIA PROFESSIONE E’ UN’ALTRA, NON SONO MAI STATO UN ATLETA E MAI LO SARO’, E COSI’ MOLTI DI NOI HANNO INIZIARO A CORRERE A PIEDI A 30 ANNI, SE NON DI PIU’, QUINDI QUI MENNEA NON DIVENTA PIU’ NESSUNO, IL MIO PENSIERO E’ QUELLO DI GAREGGIARE SEMPRE E METTO IN PREVENTIVO SEMPRE TUTTO, DAL VINCERE AL PERDERE PERSINO DA CROLLARE , MA CERTO NON DAL RITIRARMI, ODIO RITIRARMI, PIUTTOSTO CI METTO 24 ORE A FINIRE LA CORSA, MA LA FINISCO. E QUINDI A ME FARE UNA MARATONA IN 2H, 50 o IN 3H.00′ O IN 3H E 30” NON ME NE FREGA PROPIO NULLA. IO CORRO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PERCHE’ MI PIACE METTERMI ALLA PROVA DI CONTINUO A PRESCINDERE DI COME STIA E DI COME MI SIA ALLENATO!!!! POI LA PISTA SI FA PERCHE’ VA FATTA, SE AD UNO PIACE COMUNQUE MIGLIORARSI IN VELOCITA’ E’ QUELLO CHE TECNICAMENTE CI VUOLE. PRENDO LE PIU’ LONTANE DISTANZE DA CHI DICE CHE LE MARATONE CORSE SOPRA UN TOT ORARIO E’ INUTILE FARLE!!!! QUESTO E’ RAZZIAMO PURO!!!! NON SE POLE SENTIRE!!!!! ALLORA AD UNA MARATONA DI ROMA CON 18.000 PARTENTI SE SI DOVESSE SEGUIRE TALE CONCETTO AI NASTRI DI PARTENZA CONTERANNO 350/400 ISCRITTI!!!! ROBA DA BENNY HILL!!!!

  12. pietro
    23 Marzo, 2011 a 13:18 | #12

    Ognuno di noi deve sentirsi libero di fare come meglio crede…è una filosofia di vita la corsa che può esser interpretata in mille modi…ciò che conta è l’armonia nello spogliatoio (e quella l’avete)…poi sti dibattiti ci saranno sempre… minimizzerei il tutto… io mi impegno tanto per migliorare ma da un lato non mi prendo nemmeno troppo sul serio… chissà che un giorno non mi dedichi alle lunghe distanze come il Cuccoli… e credo che non sia nemmeno lontano…mi affascina l’idea.
    Ciao a tutti!

    p.s. il Colonna mi mancava!

  13. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 14:57 | #13

    “fico o eroico non credo che c’entrino in questo,io credo che un’eroe sia ben’altro.”

    Colpito! Condivido al 100%
    ….e condivido anche Lorenzo quando dice che bisogna prendere le distanze da chi dice che la maratona sopra un tot orario è inutile farla…..solo che non conosco un pazzo così pazzo che lo dice!

  14. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 15:27 | #14

    Il voler arrivare a TUTTI I COSTI è un’esasperazione della prestazione proprio come chi si ritira al 18esimo km perchè sa che non arriverà al traguardo al tempo stabilito. Solo che il primo ci rimette della propria salute, mentre il secondo cosa ci rimette? L’onore? Non per come la penso io! Ragazzi, ritirarsi non è una vergogna! E in un ambiente come il nostro dove tanto decantiamo la serenità con cui corriamo, mai deve esserlo. Soprattutto se ne va della nostra salute!

  15. gianni b
    23 Marzo, 2011 a 15:39 | #15

    @Roberto Farinelli
    Condivido!!anche perchè presto me tocca!!alla mia età non si fanno certe cose!!

  16. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 15:49 | #16

    @gianni b
    eheh! Facciamo in modo che questo bel gioco duri il più possibile…. 😉

  17. gianni b
    23 Marzo, 2011 a 16:08 | #17

    infatti mi sono iscritto alla mezza maratona di Firenze!!

  18. fabione
    23 Marzo, 2011 a 17:06 | #18

    e quella di Empoli ‘n la fai??

  19. gianni b
    23 Marzo, 2011 a 17:20 | #19

    Fabio sei te che hai creato tutto ciò!!

  20. Roberto Farinelli
    23 Marzo, 2011 a 17:27 | #20

    Domenica 27 c’è Teramo alle 9:00, Treviso alle 9:30, e Ferrara alle 9:45…..se mi dai retta le puoi fare tutte e tre! ahahahah

  21. 23 Marzo, 2011 a 20:12 | #21

    @Roberto Farinelli
    esiste , esiste Roberto e per forntuna non è della “Podistica Arezzo”….

  22. 23 Marzo, 2011 a 20:15 | #22

    @Roberto Farinelli
    …RITIRARMI???? NON E’ NEL MIO VOCABOLARIO!!!…PIUTTOSTO AIUTO UN AMICO COL SUO PASSO, E SE NON SONO IN GRADO NEANCHE PER FARE QUELLO….FINOSCO LO STESSO LA CORSA….ANCHE PERCHE’ POI DOPO TORNO A CASA E RITORNO A CORRERE DA ME!!!

  23. claudio
    23 Marzo, 2011 a 20:17 | #23

    @pietro
    ma insomma Pietro vuoi proprio che smetta di correre ?Non avrai mica paura che ti batta ?

  24. pietro
    23 Marzo, 2011 a 20:35 | #24

    nooooo ormai dalle foto che ogni tanto vedo posso affermare che ti vedo sempre più presidente e meno podista AH AH AHAHAHAHA!!!!!! (che merda che sono) ah ah ah!

  25. pietro
    23 Marzo, 2011 a 20:36 | #25

    oh quelle cuffie tanto carine che avete appena fatto…. tenetena una da parte… tu me l’hai data, ma era bucata e vecchia!

  26. sebastiano
    23 Marzo, 2011 a 21:34 | #26

    @claudio
    Quando dici che io sostengo che servono allenamenti durissimi tesi ad ottimizzare la prestazione ed a ridurre il consumo d’energia mi metti in bocca un concetto errato e non certamente mio,PERCHE’I LUNGHI CON I QUALI ABITUIAMO IL FISICO A BRUCIARE I GRASSI E DI CONSEGUENZA A MIGLIORARE LA PRESTAZIONE,sono estremamente noiosi per la maggioranza dei podisti ma molto meno duri di una serie di quattrocento;quello che sostengo io è che per essere un buon maratoneta serve una buona dose di SPIRITO FRANCESCANO, poca forza “PERCHE’VA RISPARMIATA” e tanta pazienza.Il tutto senza la minima polemica,ma solo per precisare.

  27. claudio
    23 Marzo, 2011 a 22:10 | #27

    @ANTONIO
    Antonio, credo che se ti rimetti ad allenarti seriamente, con questi principi di cui parli,diventerai tra i veterani più forti in assoluto.

  28. claudio
    23 Marzo, 2011 a 22:16 | #28

    @sebastiano
    Ottimo accostamento Seba,la metafora francescana è perfetta per definire il maratoneta ideale.

  29. reds runners
    23 Marzo, 2011 a 22:29 | #29

    Caro Pietro,
    è un vero piacere risentirti e soprattutto sentirti vitale e brillante come ti ho sempre conosciuto.
    Dai tuoi interventi sul sito traspare, correggimi se sbaglio, uno spirito positivo, ottimista e proteso alla scoperta di una cultura nuova, diversa, per noi vergine.
    Molto spesso mi sono fermato a pensare alla tua esperienza, al tuo coraggio, al tuo modo di voltare pagina e affrontare una vita nuova in un altro mondo. Ancora oggi mi capita di parlare con le persone più disparate dell’avventura che hai saputo intraprendere.
    In particolare ho dei cari amici argentini che vivono a Bologna e con loro ho cercato di capire quale realtà avresti potuto trovare. Quando ho visto le tue foto e letto i tuoi racconti ho riscontrato le loro parole e chiarito tanti aspetti di una scelta tanto radicale.
    Questa sera Massimo Zurli mi ha detto dei tuoi interventi sul sito, sono andato a vedere. Non lo faccio spesso per una serie di motivi, non ultimo il fatto che non amo certi strumenti multimediali e tanto meno forum e social network; non so neppure cosa siano facebook o twitter. Pur riconoscendone le potenzialità, trovo che rappresentino il modo migliore per appiattire i rapporti al ribasso rendere tutto superficiale e uniformato, spesso solo un modo per mettersi in evidenza.
    Ho apprezzato moltissimo i tuoi complimenti reputandoti una persona che sa il fatto suo e che soprattutto ha sempre dimostrato grande coerenza e decisione e per questo degna del massimo rispetto pur non necessariamente condividendo tutte le posizioni. Ti ringrazio delle parole che mi gratificano tanto.
    Per il resto Pietro, visto il contesto, non ho molto da dire sulla corsa che vivo con grande leggerezza e piacere in modo del tutto naturale senza alcuna pressione.
    Ti faccio i miei migliori auguri, stai bene! E’ stato un vero piacere, a presto.
    STEFANO R.

    @pietro

  30. pietro
    24 Marzo, 2011 a 0:25 | #30

    Grazie di cuore, ma ti giuro che quando ho visto i tempi la mia reazione di stupore è stata istintiva… penso a tutto quando guardo un timing… cerco di contestualizzarlo al tipo di gara, alle condizioni meteo… tutto insomma. Tu quel risultato l’hai fatto a Roma, dove tutti dicono che non sia da tempo, quindi son rimasto di sasso.
    Oggi con Massimo dicevo che puoi scendere sotto le tre ore hai doti fisiche che te lo permettono, scegli una volta tanto una maratona da tempo e provaci… per quanto mi riguarda tra pochi mesi correrò la mia prima 42 km è un passaggio fondamentale son due anni e mezzo che corro è il momento, corro 100/110 km settimanali in completa armonia… lo dicevo oggi a Claudio, corro sempre con un entusiasmo incredibile spesso mi alleno da SOLO è proprio destino, ma mi fa sentir un leone.
    L’esperienza è comunque dura corro ovunque…. faccio i ritmi su strade a 5/6 corsie nel traffico, perchè la pista dove mi alleno è di TERRA E SABBIA!!!!!!! e se piove si allaga.
    Ammiro il fatto che mantieni sempre un basso profilo, ti invidio io proprio non ci riesco se vinco godo se perdo darei un pugno a chi mi batte… è stato sempre così.
    A presto!

  31. andrea
    24 Marzo, 2011 a 22:30 | #31

    la pazzia quando non è insania pura è speranza ottimismo azzardo voglia di provare incapacità di resistere scacco alla ragione ….è il vinello spumeggiante col quale riempire il fiasco del tempo

    il podismo è follia pura?

  32. Roberto Farinelli
    25 Marzo, 2011 a 8:52 | #32

    @andrea
    ….andrea, dopo la tua ultima esperienza ci andrei piano con il vinello spumeggiante….. ahahahaha

  33. Roberto Farinelli
    25 Marzo, 2011 a 8:52 | #33

    …e non dirmi che non te la sei cercata! ahahah

  34. andrea
    25 Marzo, 2011 a 8:57 | #34

    cercata e trovata
    comunque la citazione non è la mia erasmo da rotterdam trovata in un libro per caso che ho finito di leggere ora che sò .
    ciao
    andrea

  35. andrea
    25 Marzo, 2011 a 8:58 | #35

    correggo ora che sò malato

  36. Roberto Farinelli
    25 Marzo, 2011 a 9:47 | #36

    come stai? speriamo che te passi alla svelta….

  37. andrea
    25 Marzo, 2011 a 10:49 | #37

    i medici dicono che posso tornare a correre da lunedi le ripetute da martedi in bocca al lupo a tutti per domenica

  38. alessandro
  39. alessandro
    25 Marzo, 2011 a 11:07 | #39

    forza andra guarisci alla svelta senno’ Wilson ce passa avanti ahahahah!!!!!

  40. Roberto Farinelli
    25 Marzo, 2011 a 14:45 | #40

    Wilson Snack per la precisione…… 😀

  41. Roberto Farinelli
    25 Marzo, 2011 a 14:49 | #41

    ….ancora lo vedo che corre masticando l’aminoacidi…. ahahahah

  42. alessandro
    25 Marzo, 2011 a 16:09 | #42

    @Roberto Farinelli
    aaaaaaaaaaarrrrghhhhhhhhh…….so morto dal ridere!!!!

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