Home > Podistica Arezzo > Programma del fine settimana

Programma del fine settimana

Il prossimo fine settimana vede come appuntamento principale la Maratona di Firenze, dove saranno al via diversi dei nostri alfieri: Lorenzo Alberti, Stefano Rossi, Luciano Parati, Giulio Scarpelli, Fabio Neri, gli esordienti Enrico Sguerri, Andrea Piergentili, Gianni Bianchi, Goga Kastriot, Andrea Falsini, Maurizio Sgrevi (scusatemi se mi sono dimenticato di qualcuno).

Per tutti gli altri le gare in zona:
Chianciano Terme (Si) : Ai Poggiardelli di corsa, 10,44 km  partenza     09:30.Iscrizione 3 €.
Lamporecchio (Pt): 19° Trofeo della Contea delle Cerbaie, 15 km partenza     09:00 . Iscrizione 3 €
Certaldo (Fi): 3° Trofeo  Calvino Cantini, 11,50 km, partenza 09:00. Iscrizione: € 5,00  – € 1,00 senza premio
Prato: Marcia per la Pace,   non competitiva km 3 – 14 iscrizione € 3,00, partenza ore 09:00 da Piazza Lippi.


Giano dell'Umbria (Pg): Oleo Running     di km 8 partenza ore 09:00

Se qualcuno vuole proporre un allenamento di gruppo, mettete un commento a questo articolo

Podistica Arezzo

  1. Roberto Farinelli
    25 Novembre, 2010 a 17:09 | #1

    Ho trovato questo……oh, a me ha fatto troppo ridere…..sembra una delle tante battaglie tra me e Gianluca.

    VIRTUAL PARTNER

    (IL DOMINIO DELLA MACCHINA SULL’UOMO E LA RIVINCITA DELL’UOMO SULLA MACCHINA)

    Atto primo. Sabato mi sono recato al parco a me familiare per sottopormi a una prova podistica compresa nella mia personale tabella e testare nel contempo una diavoleria affascinante del mio Garmin:

    il virtual partner.

    Praticamente tu imposti distanza che vuoi fare e tempo che ci vuoi mettere, poi fai clic e sul tuo Garmin da polso appaiono due omini: uno sei tu e uno è

    il virtual partner.

    Faccio un po’ di riscaldamento e qui compio il primo errore: riscaldamento troppo breve. Poi parto e qui commetto il secondo errore: parto alla cazzo, cioè troppo veloce. Tutto perchè volevo subito distaccare

    il virtual partner.

    Il mio omino, cioè io, è subito leggermente avanti, ma poi il vantaggio cresce. 20, 30, 40, 50 metri. Procedo in modo eccessivo, e infatti a un certo punto salgo sul cavalcavia e lì, come d’incanto, mi pianto come una bandierina del calcio d’angolo. Ho i battiti a duemila, sudo come un ossesso, mi lascio andare in discesa ma poi, sul piano, avverto una strana e orribile sensazione, come se dovessi vomitare, sclerare, morire o guardarmi una partita della Juve. Il vantaggio scende, 50, 40, 30, 10 metri, e il mio omino, cioè io, non riesce ad arginare la rimonta del

    virtual partner.

    Al terzo chilometro mi arrendo, angosciato dall’omino amico eppure avversario, come un podista principiante. Vengo colto da pensieri tetri: basta, smetto, appendo le scarpe al chiodo, vendo il Garmin su eBay. Ma è proprio il Garmin a darmi un’emozione inattesa. Avendo stoppato il cronometro, i due omini hanno smesso di correre. Ma non sono scomparsi dal monitor. Sono lì, piegati in avanti che prendono fiato. Ma è geniale! Giuro, se incontro il signor Garmin mi prostro ai suoi piedi.

    Atto secondo. Il giorno dopo, domenica, mi reco di buon’ora alla partenza di una marcia non competitiva. Non pago della figura di merda con

    il virtual partner,

    la sera del sabato ho partecipato a una festa di compleanno mangiando come un maiale. Il menù comprendeva solo piatti in netta antitesi con l’attività podistica: salumi, bruschette e pizze, agnolotti, arrosto, meringata (tre fette).

    Mi presento alla partenza con la faccia di uno che poteva fare tutto, tranne correre. Eppure parto. La partenza è in discesa. Prendo abbrivio e coraggio. Vado. A un certo punto, dopo cinque chilometri, mi accorgo che il tempo è buono e decido di rimediare allo sfascio del giorno precedente, quando dovevo fare 10 km. tirati. Al 5° km., appunto, prendo la decisione: tengo buoni i primi 5 km. e ne faccio altri 5 tiratissimi. Mentre approvo questa pensata bevendo in corsa un tè caldo passatomi da una donna non più fertile, un fighetto con la maglietta rossa mi passa degnandomi di uno sguardo un po’ altero, come se avesse visto una grossa merda in maglietta da running e pinocchietto Nike.

    Lo lascio andare, il fighetto, ma lui non sa che l’ho appena eletto a mio riferimento personale, e che cioè da lì in poi sarà

    il virtual partner.

    Lo stronzo allunga e mi dà un bel cento metri, forse di più. Ma lo vedo. All’8° comincio a pedalare, al 9° mi lancio come Baldini. Il fighetto è ormai a pochi passi. In prossimità di una curva lo supero a una velocità indicibile, come se mi stesse inseguendo un rottweiler feticista. Lo guardo,

    il virtual partner,

    e me ne vado, lasciandolo sul posto. Quando il Garmin dice che ho fatto dieci chilometri rallento e mi guardo intorno. Nella zona corporale compresa tra il torace e il pene virile sono tutto un dolore: fegato, milza, intestino, cistifellea, vescica. Del resto non puoi mangiare come un maiale e poi fare il Paul Tergat. Per due o tre chilometri corricchio che sembro un podista gay passivo, e il mio

    virtual partner

    mi raggiunge e mi supera, chiedendosi come mai un pirla prima si fa superare, poi rimonta e corre come un keniano e infine si umilia a trascinarsi quando ancora mancano dieci chilometri alla fine. E’ verso il 13° km. che, esaurita la fase del dolore, prendo un’altra insana decisione: tenere buono il tempo fin lì accumulato e simulare una mezza maratona. Riprendo ad andare, la corsa si sposta sul fiume, sentierini larghi così, gente che passeggia, mountain bike in senso contrario. Ma io vado, vado vado e riacchiappo

    il virtual partner.

    Stavolta non mi frega. Lo tengo 10 metri avanti e lo seguo. Sembriamo Batman e Robin, Baldini e Tergat, Nanni Svampa e Lino Patruno. Arriviamo a un rifornimento pazzesco, dove ci sono affettatrici, griglie e damigiane di sangria. Batman si ferma a bere e io pure. Poi ripartiamo, ma lui mi distacca un po’ e io decido che, mancando ormai solo un paio di km., me ne fotto. Proseguo al mio passo. L’arrivo è in salita e mi tornano i dolori post-compleanno. Mentre già mi vedo vomitare meringata davanti a un lussuoso negozio di scarpe, torno in me e faccio gli ultimi 97 metri. 1 ora e 46. Cammino fino all’arrivo vero, fiero di me. L’importante è piantare alcuni paletti. Viva il podismo, abbasso la macchina, viva l’uomo.

  2. Gianluca
    25 Novembre, 2010 a 17:41 | #2

    Bella….

  3. 27 Novembre, 2010 a 1:09 | #3

    Siccome, purtroppo il mondo del podismo aretino (come dello sport amatoriale in generale) a volte la non conoscenza di alcune cose. Come ad esempio sul settore dell’integrazione alimentale, tramite i vari prodotti di commercio, a volte porta ad errate e frettolose conclusioni, da parte di persone, che solo perchè sono anni che presenziano il panorama sportivo cittadino e quindi che essendo forti di questo credono o pensano di essere un “mostri sacri” in tutto e per tutto e quindi tutto ciò che dicono loro è Vangelo!!!,… bhè invece chi ragiona così si sbaglia di grosso. Anzi tali ragionamenti, nulla hanno a che vedere con il reale stato dei fatti. Esordisco col dire, che io stesso, all’inizio della mia attività podistica amatoriale (2006) ero molto scettico e addirittura impaurito sono al pensiero di fare uso di integratori alimentari. Ma grazie alla conoscenza casuale in materia, di gente esperta in nutrizionismo sportivo, che ha a cuore innanzi tutto lo stato di salute della persona ed il regolamentare consiglio alimentare (anche di chi non fa sport ad esempio, gente con problemi cardio-vascolari, obesità, ecc,ecc,) mi ha insegnato su me stesso, che grazie all’utlizzo di alcuni prodotti, appunto, d’integrazione alimentare, la nostra salute può migliorare!!! Di conseguenza aumentando così il nostro stato di forma. In soldoni, poi, di ribattuta porta automaticamente andare meglio nella nostra amata attività sprtiva. Ed io vorrei chiarire una cosa in seno a questo. La prima diatriba che vorrei chiarire è il fatto incredibile di come si possa sentir dire che : INTEGRATORE = “BOMBA”!!!. Già chi parte con questo presupposto, lascia pensare di quanto sia incompetente e che farebbe molto, ma dimolto meglio a stare zitto onde incorrere in figure ridicole. Altresì vero che per sportivi amatoriali che si allenano con frequenza importante (tipo 4/5 giorni alla settimana o anche 6) è oltremodo consigliato, anzi direi quasi indispensabile l’uso a modo di alcuni integratori alimentari. Ad esempio gli amminoacidi ramificati (BCAA-PRO) soprattutto. I quali aiutano innanzi tutto a prevenire il catabolismo muscolare, in quanto diventano muscolo stesso al momento che ne necessita il caso. Essi hanno infatti un’azione immediata sulla ricomposizione fibrosa del muscolo che man mano sotto l’azione dell’attivita si sfibra e si lacera. Quindi il lavoro ottimo di queste sostanze totalmente naturali al 100% (valina, isoleucina e glutammina) fanno si che il recupero muscolare sia sempre ottimo. Quindi la loro azione è mirata solo ed esclusivamente sul recupero e non esiste assolutamente il fatto che chi assume amminoacidi ramificati vada di più. Mi spiego meglio se una va a 4 senza BCAA-PRO e poi li prende non è che va a 3,50! Sennò sarebbe doping!!! Non integratore è chiaro stu’ fatto? (come diceva un certo Sergio Vastano al Drive In). Però mettono il condizione il fisico, o meglio il sistema muscolare a recuperare meglio le fatiche, ripeto, in maniera totalmente naturale, quindi è automatico il fatto che uno preserva uno stato di forma sempre costantemente brillante. Poi la presenza della glutammina (aminoacido essenziale per il mantenimento della salute del fegato durante gli sforzi) è addirittura consigliato a vasto raggio dai medici (che ne sanno qualcosa) dopo i 50 anni!!! Figuriamoci lo stato di salute a chi è sotto i 50! Il loro assorbimento da parte del fisico è immediato, assunto sotto forma di capsule, una volta sullo stomaco esse vengono aggredite dai cucchi gastrici che in pochissimi minuti distruggono il tutto e inviano le vitamine ai muscoli,esse non rilasciando nessuna “scoria strana” o controindicazione seppur lieve! Invito comunque tutti gli amici ad informarsi a 360° sugli amminoacidi ramificati. Sono la salute di chi fa sport!!! …In risposta a chi dice che gli amminoacidi “spappolano il fegato” io dico che chi dice tali inutili fesserie di spappolato abbia lui il cervello!!! saluti a tutti Lorenzo

  4. 27 Novembre, 2010 a 1:29 | #5

    …con cio’ non pretendo di voler cambiar idea a nessuno o voler istigare amici e conoscenti a stravolgere comportamenti alimentari di ognuno, ma è stato mio volere una chiarificazione a tutto tondo in seguito a noiose e anche poco educate illazioni, appunto a me rivolte da qualcuno, circa alla mia abitudinale integrazione alimentare pre e dopo attività. Concludo col dire, che usare bene determinati integratori alimentari, porta solo giovamento fisico e longevità all’individuo che ne fa uso! Rinnovo i saluti a tutti!!!

  5. pietro
    27 Novembre, 2010 a 7:48 | #6

    Il Tonelli ti ha fatto un osservazione, seppur fastidiosa… ma che tu debba usare certi termini da l’idea di un tuo modo di comportarti eccessivo. Mi spiace ma rileggi cio che hai scritto, non era necessario che ti giustificassi…e che offendessi qualcuno. Perdi troppo tempo per scriver queste cose spero il Borgogni ti spieghi perchè hai fatto una stronzata con sta inutile filippica. Non sono il solo a pensarlo… trai le tue conclusioni.

  6. sebastiano
    27 Novembre, 2010 a 10:19 | #7

    @pietro
    Chiamato in causa e avendo vissuto direttamente l’episodio in questione condivido grosso modo il tuo giudizio sull’accaduto,devo però dire che alla base della reazione di lorenzo ci sono”a mio giudizio”delle incomprensioni che mi auguro vengano chiarite quanto prima.Colgo l’occasione per salutarti ancora e di scambiare quanto prima due parole sul sito ciao Pietro.

  7. 27 Novembre, 2010 a 11:58 | #8

    Vedi caro Pietro io non ho fatto nomi. E la mia chiarificazione non è un “GUSTIFICARSI” come dici tu. IO NON DEVO GIUSTIFICARMI SU NULLA!!! Il mio discorso è basato principalmente, nel voler dare un consiglio a proposito l’utilizzo di integratori alimentari, e visto che in giro c’è molta confusione e ingnoranza in tale caso. E visto che MOLTI AMICI me lo chiedono!!! Ho scritto ste due righe a mo’ di consiglio. Non di altro. Non è una “filippica” come di ci tu. Ognuno poi reputerà se positivo farne uso o meno. Poi se ho usato toni “grossi” riguardo ad un’affermazione, posso tranquillamente dire a mente fredda che è vero che ho ecceduto. E mi scuso. Ma la cosa non è assestante all’uscita singola di una persona….ricorda bene!!!!! Poi ognuno la pensa come vuole. Io di una cosa sono sicuro ! Che quando una cosa non la so o cerco di impararla o sto zitto. Ciao

  8. 27 Novembre, 2010 a 12:20 | #9

    P..S….e tantomeno non credo neppure di aver fatto una stronzata. Anzi le stronzate le fa che parla a vanvera!!! e RISCRIVEREI TUTTO CIO’ CHE HO SCRITTO SENZA TOGLIERE UNA VIRGOLA!!! UNICA COSA TOGLIEREI L’AFFERMAZIONE RITENUTA OFFENSIVA PER QUALCUNO. E DI QUESTO ME NE SCUSO DI NUOVO. Ancora saluti.

  9. pietro
    27 Novembre, 2010 a 12:21 | #10

    Chiudiamo qua ogni polemica…. meglio uno spogliatoio sereno senza tensioni…poi ora che parto non mi va, se qualcosa ti offende parlane con calma, siamo grandi e vaccinati ognuno di noi fa cio che vuole in massima libertà.
    Ti faccio un in bocca al lupo per la maratona e non disperdere energie per ste cose… pensa a domani con la testa sgombra.
    Ciao Lorenzo!

  10. 27 Novembre, 2010 a 12:56 | #11

    Sono tranquillissimo, anzi la mia fortuna è che sono sempre stato in pace cone me stesso, no problem, ma scherzi. Anzi io sarei uno che piacerebbe essere amico anche di un cane figurati se volglio plemizzare. Le energie non mi vanno via x questo. Anzi. Mi dispiace solo il fatto che sia nata una polemica, comunque per me gia risolta, in quanto io nella mia vita non ho mai portato rancori a nessuno anche per cose più grosse di queste (anzi questa è una cazzata)e mi dispiace di aver dovuto poi rispondere a te. Mi sarebbe piaciuto rispondere ad altri.comunque è finita qui. Con te io Pietro oltre alla felicità di allenarmici insieme e di essere andati qualche volta a mangiarsi una pizza ho un bel ricordo che non vorrei si sciupasse per una cavolata del genere. Però io sono uno così, se uno mi attacca, prima incasso, poi rispondo non sto’ li a prenserle e basta. Comunque io ti rinnovo i saluti e un arrivederci a presto. Ciao Pietro.

  11. claudio
    27 Novembre, 2010 a 19:36 | #12

    Le discussioni o polemiche che dir si voglia,di per se non sono un male.Possono preoccupare solo se sono la spia di qualche malessere nascosto o se qualcuno lo fa per minare il clima esistente in un gruppo, ma non mi sembra questo il caso.Stiamo vivendo un momento di grazia,entusiasmo alle stelle.Tanti nuovi podisti hanno trovato un’ambiente propizio per l’attività agonistica in se, e nello spogliatoio.La prova è che ultimamente se uno arriva un pò in ritardo al campo ,rischia di non trovar il posto dove appendere le sue cose,e questo non accadeva da molto tempo.Non ho mai visto uno spogliatoio dove non ci sia stata qualche “baruffa ” .Per quanto ci riguarda dico che ognuno è libero di alimentarsi come vuole e di farsi allenare da chi vuole,ci mancherebbe.Il nostro è un gruppo fantastico dove non c’è invidia per nessuno,se uno va più forte di un’altro al massimo ho visto maggior impegno da parte di chi si vuol migliorare.Francamente avendo conosciuto altre situazioni, nonchè altri periodi del campo scuola, mi sento di poter dire che questo è uno dei periodi meno polemici di sempre.

  1. Nessun trackback ancora...